mercoledì 12 dicembre 2007

SCIOPERO AUTOTRASPORTATORI :Piemonte:l’agroalimentare perde 10 milioni di euro al giorno



Se in Italia gli scaffali dei supermercati si svuotano, all’estero gli spazi lasciati liberi dal Made in Italy si stanno riempiendo con i prodotti provenienti dai paesi concorrenti con danni incalcolabili.
E’ quanto denuncia la Coldiretti nel sottolineare che i ritardi nelle consegne e l’incertezza sui tempi di soluzione della crisi stanno provocando danni al Made in Italy irrecuperabili anche all’estero dove i paesi concorrenti stanno occupando gli spazi di mercato lasciati liberi per colpa dei blocchi stradali.
In Piemonte la perdita per il settore agroalimentare si stima intorno ai 10 milioni di euro al giorno tra invenduto e deprezzamento delle merci, il danno riguarda soprattutto i prodotti ortofrutticoli freschi e il problema coinvolge tutte le specialità alimentari natalizie destinate all’estero che rischiano concretamente di non arrivare in tempo.
Camion cisterna carichi di latte provenienti dagli allevamenti del Piemonte, mentre numerosi allevamenti rischiano di rimanere senza alimentazione per gli animali perché vengono impedite le consegne dei mangimi e del foraggio.
Dal mercato di Torino a quello di Fondi, la frutta è ferma nei magazzini o nelle campagne con conseguenze facilmente immaginabili.
“Per un giorno o forse due il settore agroalimentare piemontese riuscirà a reggere poi ci sarà il crollo. – affermano il presidente e il direttore regionale della Coldiretti Piemonte Giorgio Ferrero e Bruno Rivarossa – A livello nazionale, la Coldiretti sta valutando le perdite subite a causa delle mancate consegne di alimenti deperibili come latte, carne, frutta e verdura provocate dai blocchi stradali e dalle violenze messe in atto nei confronti dei trasportatori che non hanno aderito allo sciopero. I tempi lunghi che si prospettano per la soluzione dello sciopero, infatti, sono incompatibili con la tenuta economica delle imprese e le esigenze dei consumatori con i prodotti dell’alimentazione che stanno rapidamente sparendo dagli scaffali.”

Nessun commento: