“Creare una vera rete per la tutela del territorio che coinvolga tutti i parlamentari piemontesi di centro sinistra e di centro destra”: questa è la proposta avanzata dal Senatore del Partito Democratico Mauro MARINO per trovare una soluzione definitiva che sblocchi i fondi destinati alle aziende che si rilocalizzano, per lasciare le aree a rischio di esondazione. La legge nazionale prevede un fondo (alimentato attraverso un’imposta di bollo sull’invio degli estratti conto bancari) per la messa in sicurezza del territorio: un’impresa che ha la sede in un’aerea a rischio, se decide di spostarsi, può accedere a degli incentivi. “Questi fondi sono stati bloccati – spiega il Sen. Mauro MARINO – e molte aziende, pur avendo già stipulato contratti con le banche, si trovano in una situazione di incertezza e non sanno se potranno procedere con gli investimenti. Il problema interessa circa 150 imprese, in particolare artigiane, prevalentemente a Torino, Cuneo, Alessandria ed Asti”. Secondo Confindustria Piemonte si tratta di circa 700 milioni di euro di investimenti bloccati e oltre 8.000 posti di lavoro a rischio. “La maggior parte delle aziende – aggiunge il Sen. Mauro MARINO – aveva già avviato degli investimenti, utilizzando risorse finanziarie a tasso ordinario ora difficilmente supportabile e quindi con rischio di chiusura delle stesse”. Conclude il Sen. Mauro MARINO: “A fronte della gravità della situazione invito la Presidente di Confindustria Piemonte Mariella Enoc, a convocare tutti i parlamentari piemontesi, insieme alla Regione Piemonte, per trovare un accordo sulla strategia migliore che consenta di sbloccare i fondi per le imprese alluvionate. Dare vita a un ‘tavolo’ o, meglio, a una ‘rete per la tutela del territorio’, assolutamente bipartisan. Tutti insieme si solleciti un incontro con il Sottosegretario all’Economia e alle Finanze Giuseppe Vegas così da poter concordare una soluzione per l’assegnazione dei contributi in questione. Credo che questo costituirebbe un modo per uscire da una situazione di sterili polemiche ed accuse reciproche creando un clima costruttivo utile a dare risposte efficaci alle problematiche delle nostre imprese”.
martedì 31 marzo 2009
CARAMELLA (FI-PDL): “UN SERVIZIO DI CONTROLLO E ISPEZIONE SUL TRASPORTO FERROVIARIO
Creare un servizio di controllo e ispezione sul trasporto ferroviario, dotato anche di un ufficio legale che tuteli i pendolari e li sostenga nella lotta contro i disagi.
A proporre l’istituzione di questo innovativo servizio è il Consigliere regionale Fi-Pdl Luca Caramella, intervenuto sull’argomento durante la seduta odierna del Consiglio Regionale.
“Nonostante le ripetute segnalazioni, a tutt’oggi permangono episodi che lasciano senza parole e situazioni al limite della decenza”, ha detto Caramella.
Moltissimi gli esempi di disservizio citati, che vanno dalla totale mancanza di igiene negli scompartimenti alla carenza di carrozze aperte agli utenti, tale che spesso tanti pendolari restano sulla banchina per l’impossibilità di accedere a vagoni tanto stipati.
“E’ fondamentale dare un segnale ai pendolari ormai esasperati, costretti a subire quotidianamente disservizi paradossali, mediante la nomina di un legale che li tuteli: sarebbe la dimostrazione che non sono soli a lottare contro i disagi. Inoltre un avvocato li assisterà gratuitamente per garantire il rispetto del contratto stipulato tra l’utente e Trenitalia attraverso il biglietto di viaggio”, ha concluso l’esponente azzurro.
A proporre l’istituzione di questo innovativo servizio è il Consigliere regionale Fi-Pdl Luca Caramella, intervenuto sull’argomento durante la seduta odierna del Consiglio Regionale.
“Nonostante le ripetute segnalazioni, a tutt’oggi permangono episodi che lasciano senza parole e situazioni al limite della decenza”, ha detto Caramella.
Moltissimi gli esempi di disservizio citati, che vanno dalla totale mancanza di igiene negli scompartimenti alla carenza di carrozze aperte agli utenti, tale che spesso tanti pendolari restano sulla banchina per l’impossibilità di accedere a vagoni tanto stipati.
“E’ fondamentale dare un segnale ai pendolari ormai esasperati, costretti a subire quotidianamente disservizi paradossali, mediante la nomina di un legale che li tuteli: sarebbe la dimostrazione che non sono soli a lottare contro i disagi. Inoltre un avvocato li assisterà gratuitamente per garantire il rispetto del contratto stipulato tra l’utente e Trenitalia attraverso il biglietto di viaggio”, ha concluso l’esponente azzurro.
Tornan gli Antichi Mestieri a Conzano
Ventiduesima stagione di Mestieranda - Fiera degli Antichi Mestieri, mostra mercato d'artigianato artistico e tipico che ogni anno propone al pubblico del nord Italia la realtà della produzione artistica e artigianale contemporanea. Piemonte, Lombardia, Liguria e Toscana presteranno alcune delle loro "piazze" più belle all'espressione della manualità più autentica (quella classica, che salvaguarda e conserva una tradizione antica, e quella attuale fatta di estro, creatività e sperimentazione di tecniche e materiali), allo spettacolo d'arte di strada (con figure autorevoli del genere e giovani esordienti di notevoli capacità) e all'enogastronomia (con un gruppo di produttori di alimenti e vini di provata qualità).
Prima tappa a Conzano (AL). Circoscritto dalla sinuosa linea orizzontale delle colline del Monferrato che disegna i contorni di un verde e un azzurro senza uguali, il piccolo centro sarà il degno scenario dello spettacolo dell'arte: presso la piazza, lungo le vie, e nelle case che vi si affacciano, nei cortili e all'interno dei bellissimi edifici storici, numerosi espositori in mostra.
Mostra che conserva il medesimo spirito che la animò ventidue anni fa, vale a dire proporre al pubblico lo spettacolo dell'arte nel suo compiersi: ciascun espositore non si limiterà a esporre i propri pezzi, bensì farà del proprio stand un vero laboratorio in cui racconterà e dimostrerà al pubblico il percorso magico che da un'idea conduce a un oggetto finito, il processo che da un qualsiasi materiale originario estrapola una forma utile e intelligente o semplicemente bella.
Artigiani ed artisti provenienti da tutta Italia animeranno i loro laboratori interattivi per illustrare le tecniche della lavorazione della carta, della cera, della ceramica, del cuoio, del legno, dei metalli, della pietra, dei tessuti, del vetro e di altri materiali di recente invenzione o di oggetti finiti decontestualizzati, privati della loro identità originaria per essere investiti di una nuova funzione estetica o pratica. Celebrazione non solo della manualità ma anche dell'ingegno dunque.
Questo l'ordito storico in cui si inseriscono le trame rappresentate dalle iniziative "aggiunte" in seno alla stagione 2009 di Mestieranda - Fiera degli Antichi Mestieri, stagione in cui si intende porre il pubblico dinanzi al quadro della realtà contemporanea, proponendo artefici e prodotti delle diverse tendenze dell’Artigianato dei giorni nostri:
quello tradizionale rappresentato da una rappresentanza della "Regione Piemonte Eccellenza Artigiana";
quello locale e tipico della terra alessandrina e non solo con numerose lavorazioni ricercate quali impagliatura di sedie, lavorazione del rame a freddo, ricami punto bandera e bambole in pezza, pantofole "scapin", ferro battuto, legno e vimini, scultura intaglio intarsio restauro legno ecc. … Verrà allestito, inoltre, il “Cortile dei ricordi” una antica corte animata dal gruppo Amici del Museo con la ricostruzione di scene del lavoro artigiano e contadino (ad es. dalla lavandaia alla filatrice, dal falegname al fabbro, all’impagliatore ecc.) e con il coinvolgimento del pubblico invitato ad unirsi per imparare i gesti del lavoro manuale che ha caratterizzato i processi produttivi industriali.
quello dell’Associazione Nazionale Arti e Mestieri Manuali creativi in strada, ARMESMA, attiva a livello nazionale da una decina di anni, riunisce varie associazioni di artisti artigiani riconosciuti tra i migliori nei loro settori di molte regioni italiane. La passione è l’elemento che accomuna tutte le associazioni per la creazione di prodotti di eccellente manualità, svincolata da ogni logica di tipo imprenditoriale.
I manufatti creati e realizzati a mano da ogni artigiano, a livello individuale e famigliare, vengono proposti al pubblico attraverso Mani.fest.azioni.
A Conzano saranno presenti numerosi artigiani del comparto, le cui attività vanno dal vetro al cuoio, dalla lavorazione artistica della ceramica a quella del cucito e così via. Non tralasciando i numerosi laboratori nei quali tutti coloro che vorranno potranno cimentarsi in lavorazioni uniche per poi dire di essere stato un artigiano anche se solo per un breve momento.
· quello del restauratore e scultore Giovanni Bonardi. Infatti Mestieranda e il comune di Conzano sono lieti e onorati di ospitare un così grande artista. Nei cortili di Villa Vidua Giovanni Bonardi allestirà un’esposizione di restauro d’arte, pittura e scultura su legno.
E ancora altre particolarità:
Nella mattina del lunedì di Pasqua, sarà presente uno stand delle Poste Italiane per lo speciale annullo filatelico realizzato su disegno dall'artista Torinese Carol Rama.
Il Centro e il Comune di Conzano vogliono, così, proseguire la serie di annulli filatelici d’Autore iniziata nell’edizione fieristica del 2000 con l’opera realizzata dal Maestro Emanuele Luzzati e proseguita nel 2001 da Ugo Nespolo, nel 2002 da Marco Porta, nel 2003 da Enrico Colombotto Rosso, nel 2004 da Eugenio Guglielminetti, nel 2005 da Giovanni Bonardi, nel 2006 da Max Ramezzana, nel 2007 da Giovanni Tamburelli e nel 2008 da Ezio Gribaudo
Anche i saloni e le stanze della bellissima Villa Vidua finemente ristrutturata, ospiteranno mostre d'autore. Infatti, mostra dedicata a una delle artiste italiane più importanti dell’ultimo mezzo secolo, Carol Rama (Torino, 1918): una personalità artistica che si misura alla pari con figure internazionali del calibro di Meret Oppenheim e di Louise Bourgeois.
L’esposizione Mappe e segni. Carol Rama a Villa Vidua, curata da Alessandra Ruffino e realizzata con la collaborazione dell’associazione Art Motive X.24, presenterà una trentina di opere tra dipinti e opere grafiche, selezionati per far apprezzare l’unicità del segno (della “mano”, si sarebbe detto in altri tempi) della pittrice torinese
Ma, come sempre, Mestieranda - Fiera degli Antichi Mestieri non significa soltanto Artigianato e Arte figurativa e applicata. Per tutta la durata della rassegna, difatti, il percorso sarà animato da numerosi spettacoli e animazioni rivolte sia ai bambini che agli adulti:
Il clown Bingo: Uno spettacolo di circo contemporaneo (anzi, di più) completamente diverso da tutti quelli che avete visto fino ad ora. Un artista in pista. Stralunato, simpatico, pasticcione, buono ma autoritario al momento giusto, sempre sorridente, un po’ irriverente, ma mai cattivo o maleducato. Bingo è il suo nome. Il pubblico coprotagonista. Una “Graziella” superaccessoriata.
Qualche infuocato giro per riscaldare il cerchio. Numeri di giocoleria folle, fuori da ogni regola con 3 e più clave. Equilibri con un cavalletto fotografico, una pallina da golf e un tappo di bottiglia.
Un giro in monociclo… alla cieca. Un po’ di aerobica sui generis (con il diabolo). Una scultura di palloncini impossibile. Battute a raffica. E gran finale con torce e “scaletta del pericolo”.
Un tormentone: “E ora qualcosa di completamente diverso”. pericolo".
Ramà: Il gruppo musicale “Ramà” propone un repertorio che accosta suggestioni della tradizione occitana a una produzione folk originale.
I componenti del gruppo provengono principalmente dalla Valle Maira, una delle vallate occitane piemontesi, caratterizzate da una viva tradizione orale e musicale, legata a leggende e racconti tramandati in lingua d’Oc.
L'Occitania è uno spazio culturale e linguistico che da oltre 1000 anni ha come denominatore comune una lingua romanza: l’Occitano. Il suo territorio, che comprende 14 vallate italiane (nelle province di Cuneo, Torino, Imperia), il sud della Francia e la Val d’Aran nei Pirenei spagnoli, a partire dagli anni Settanta, è stato teatro di un notevole fermento culturale: produzione letteraria e poetica e, soprattutto nell’ultimo decennio, un crescente interesse verso quelle che sono considerate le più spontanee e connotative forme di espressione di un popolo: la musica, il canto e la danza.
E’ all’interno di questo contesto culturale che nasce il gruppo “Ramà”.
Il "Madonnaro" Giovanni Perico propone un'arte di strada ricca di colore, emozione e coinvolgimento per uno spettacolo di qualità, che saprà farsi ricordare.
E' il caso di un'arte pittorica la cui caratteristica è proprio quella di esibirsi con semplici gessetti colorati sulle strade e nelle piazze, riproducendo in modo fedele le opere della più famosa arte pittorica dei secoli.
Giovanni Perico offre un momento artistico che si svolge nell'ambito di intere giornate, coinvolgendo, anche bambini, realizzando direttamente le opere sull'asfalto, o su tele o maxi pannelli di legno in modo da poterle conservare nel tempo.
“Il gatto e la volpe” che fanno fanno parte dell’associazione “Jele Famo Girà” porteranno in scena a Conzano due spettacoli: “Passpartout” e “Farenhait”. Il primo è basato sulla giocoleria classica e sulla clowneria e presenta un susseguirsi di numeri sempre più spettacolari con vari attrezzi intermezzati da brevi scatch divertenti fino ad arrivare al gran finale, il tutto a ritmo di musiche coinvolgenti. Il secondo è invece uno spettacolo interamente basato sulla giocoleria con il fuoco, e tende ad essere meno comico e più scenografico anche utilizzando musiche e costumi particolari.
Il mini circo dei saltimbanchi del gruppo "Las Vegas" con i suoi fachiri, mangiafuoco, incantatori di serpenti e scapologi … uno spettacolo coinvolgente e ricco di azioni mozzafiato.
Dopo una lunga tournée che ha toccato gran parte delle città europee in compagnia dei più famosi circhi internazionali, torna in Italia il " Las Vegas Group". Si esibirà con un sorprendente spettacolo di arte magica, fachiri con serpenti ed iguane….e, udite, udite, per la prima volta in Italia, il pubblico assisterà alla novità che lascerà tutti senza fiato……. L'uomo che cammina sul fuoco a piedi nudi!!!!!! Provare per credere…..o meglio, vedere per credere…!!!
Gli Incantastorie sono nati dalla passione per la musica folk e dalla voglia di far apprezzare la musica tradizionale piemontese al mondo. Dai pochi strumenti utilizzati nascono semplici melodie capaci di rapire l’animo dei passanti e portarlo indietro nel tempo nell’atmosfera di allegria delle feste contadine.
Il quartetto di recente formazione ha un repertorio che mostra le similitudini tra la musica folk piemontese, quella celtica e quella franco-provenzale senza mai cadere nel banale.
I musicisti che lo compongono provengono da esperienze musicali molto eterogenee ed e’ grazie a tali esperienze che hanno potuto realizzare un progetto musicale tanto gradevole all’ascolto quanto accurato nei particolari
L'Associazione Artimbanco con Alessia ed Elisa si presenta con l’intento di unire le singole esperienze personali per dar vita a spettacoli di diverso genere adatti ad ogni occasione e ad ogni tipologia di pubblico.
Le due animatrici insieme, propongono un tipo di animazione che fa divertire i bambini attraverso lo strumento dell’arte: burattini, musica, danze tradizionali, giocoleria e piccole magie possono dunque divenire strumento di divertimento e di coinvolgimento per grandi e piccini, così da sviluppare al massimo le capacità creative ed espressive di ognuno.
Ladri di Cartapesta propongono animazioni e spettacoli di strada utilizzando giocoleria e arti circensi, trampoli, bolle di sapone, burattini e pupazzi.
Nel teatro e nelle arti di strada ogni volta è diverso , è un incontro, una novità, non esistono repliche, sono tutte “prime volte” ogni volta è una rinascita. La rinascita di una tradizione antica, quella dei saltimbanchi, dei girovaghi, dei burattinai e dei comici della Commedia dell’Arte che giravano di paese in paese per parlare al cuore dei bambini di tutte le età da 0 a 100 anni.
Il Centro Ippico "Capitano Caprilli" di Conzano” allestisce un mini – maneggio, dove i bambini e non solo potranno cavalcare accompagnati da personale altamente specializzato. Un'attività, questa, con finalità divulgativa atta ad avvicinare il pubblico alla bellezza della passeggiata a cavallo. In quest'ottica il circolo ippico "Capitano Caprilli promuove in fiera il "Battesimo della sella". L'attività equestre sarà coadiuvata da momenti di puro spettacolo manuale con la presenza del maniscalco e del sellaio.
Inoltre… per il divertimento dei più piccolini, sarà installato un grosso gonfiabile per mantenere caldi ed allenati i muscoli con infinite e divertenti discese.
…e per arricchire ulteriormente questo clima di festa, l’organizzazione ha predisposto un apposito SPAZIO LIBERO dove chiunque, professionista o no, potrà presentare un suo spettacolo, discorso, sermone ecc. per il divertimento proprio e del pubblico. Le prenotazioni sono accolte presso la segreteria della fiera o telefonando al n° 011/85.11.60.
Il pubblico sarà accompagnato nella sua visita alla fiera dalla cartina del percorso e potrà esprimere la sua preferenza votando mediante l’apposito coupon il migliore mestiere - "Vota il Mestiere 2009" - e partecipare così all’estrazione dei trenta e più premi di artigianato offerti dagli espositori.
Infine, da qualche anno Mestieranda - Fiera degli Antichi Mestieri rivolge lo sguardo verso la branca alimentare dell'artigianato, verso l'enogastronomia, ospitando un gruppo di produttori di alimenti tipici e di espositori di alimenti provenienti da diverse regioni d'Italia; queste le specialità:
miele, pasticceria artigianale assortita, dolci tipici piemontesi, vino, salumi tipici, farinata, formaggi di qualità, prodotti tipici sardi, prodotti tipici calabresi, formaggi d'alpeggio, prodotti tipici valdostani, prodotti tipici siciliani affettati misti, ecc. inoltre…. pop corn e zucchero filato…
Chi vorrà degustare prelibati piatti locali ed assaporare buon vino, potrà inoltre usufruire dei numerosi punti ristoro curati dalle associazioni pro loco monferrine e dai ristoranti locali.
Un servizio di navetta (gratuito) permetterà ai visitatori di raggiungere la Fiera dai numerosi comodi parcheggi situati nei pressi della manifestazione.
Conzano (Alessandria) è un paese situato nel cuore del Monferrato a pochi chilometri dalle principali province del Piemonte, della Lombardia e della Liguria e facilmente raggiungibile attraverso la rete autostradale (caselli di Alessandra, Casale)
La manifestazione si terra' con qualunque condizione di tempo.
Prima tappa a Conzano (AL). Circoscritto dalla sinuosa linea orizzontale delle colline del Monferrato che disegna i contorni di un verde e un azzurro senza uguali, il piccolo centro sarà il degno scenario dello spettacolo dell'arte: presso la piazza, lungo le vie, e nelle case che vi si affacciano, nei cortili e all'interno dei bellissimi edifici storici, numerosi espositori in mostra.
Mostra che conserva il medesimo spirito che la animò ventidue anni fa, vale a dire proporre al pubblico lo spettacolo dell'arte nel suo compiersi: ciascun espositore non si limiterà a esporre i propri pezzi, bensì farà del proprio stand un vero laboratorio in cui racconterà e dimostrerà al pubblico il percorso magico che da un'idea conduce a un oggetto finito, il processo che da un qualsiasi materiale originario estrapola una forma utile e intelligente o semplicemente bella.
Artigiani ed artisti provenienti da tutta Italia animeranno i loro laboratori interattivi per illustrare le tecniche della lavorazione della carta, della cera, della ceramica, del cuoio, del legno, dei metalli, della pietra, dei tessuti, del vetro e di altri materiali di recente invenzione o di oggetti finiti decontestualizzati, privati della loro identità originaria per essere investiti di una nuova funzione estetica o pratica. Celebrazione non solo della manualità ma anche dell'ingegno dunque.
Questo l'ordito storico in cui si inseriscono le trame rappresentate dalle iniziative "aggiunte" in seno alla stagione 2009 di Mestieranda - Fiera degli Antichi Mestieri, stagione in cui si intende porre il pubblico dinanzi al quadro della realtà contemporanea, proponendo artefici e prodotti delle diverse tendenze dell’Artigianato dei giorni nostri:
quello tradizionale rappresentato da una rappresentanza della "Regione Piemonte Eccellenza Artigiana";
quello locale e tipico della terra alessandrina e non solo con numerose lavorazioni ricercate quali impagliatura di sedie, lavorazione del rame a freddo, ricami punto bandera e bambole in pezza, pantofole "scapin", ferro battuto, legno e vimini, scultura intaglio intarsio restauro legno ecc. … Verrà allestito, inoltre, il “Cortile dei ricordi” una antica corte animata dal gruppo Amici del Museo con la ricostruzione di scene del lavoro artigiano e contadino (ad es. dalla lavandaia alla filatrice, dal falegname al fabbro, all’impagliatore ecc.) e con il coinvolgimento del pubblico invitato ad unirsi per imparare i gesti del lavoro manuale che ha caratterizzato i processi produttivi industriali.
quello dell’Associazione Nazionale Arti e Mestieri Manuali creativi in strada, ARMESMA, attiva a livello nazionale da una decina di anni, riunisce varie associazioni di artisti artigiani riconosciuti tra i migliori nei loro settori di molte regioni italiane. La passione è l’elemento che accomuna tutte le associazioni per la creazione di prodotti di eccellente manualità, svincolata da ogni logica di tipo imprenditoriale.
I manufatti creati e realizzati a mano da ogni artigiano, a livello individuale e famigliare, vengono proposti al pubblico attraverso Mani.fest.azioni.
A Conzano saranno presenti numerosi artigiani del comparto, le cui attività vanno dal vetro al cuoio, dalla lavorazione artistica della ceramica a quella del cucito e così via. Non tralasciando i numerosi laboratori nei quali tutti coloro che vorranno potranno cimentarsi in lavorazioni uniche per poi dire di essere stato un artigiano anche se solo per un breve momento.
· quello del restauratore e scultore Giovanni Bonardi. Infatti Mestieranda e il comune di Conzano sono lieti e onorati di ospitare un così grande artista. Nei cortili di Villa Vidua Giovanni Bonardi allestirà un’esposizione di restauro d’arte, pittura e scultura su legno.
E ancora altre particolarità:
Nella mattina del lunedì di Pasqua, sarà presente uno stand delle Poste Italiane per lo speciale annullo filatelico realizzato su disegno dall'artista Torinese Carol Rama.
Il Centro e il Comune di Conzano vogliono, così, proseguire la serie di annulli filatelici d’Autore iniziata nell’edizione fieristica del 2000 con l’opera realizzata dal Maestro Emanuele Luzzati e proseguita nel 2001 da Ugo Nespolo, nel 2002 da Marco Porta, nel 2003 da Enrico Colombotto Rosso, nel 2004 da Eugenio Guglielminetti, nel 2005 da Giovanni Bonardi, nel 2006 da Max Ramezzana, nel 2007 da Giovanni Tamburelli e nel 2008 da Ezio Gribaudo
Anche i saloni e le stanze della bellissima Villa Vidua finemente ristrutturata, ospiteranno mostre d'autore. Infatti, mostra dedicata a una delle artiste italiane più importanti dell’ultimo mezzo secolo, Carol Rama (Torino, 1918): una personalità artistica che si misura alla pari con figure internazionali del calibro di Meret Oppenheim e di Louise Bourgeois.
L’esposizione Mappe e segni. Carol Rama a Villa Vidua, curata da Alessandra Ruffino e realizzata con la collaborazione dell’associazione Art Motive X.24, presenterà una trentina di opere tra dipinti e opere grafiche, selezionati per far apprezzare l’unicità del segno (della “mano”, si sarebbe detto in altri tempi) della pittrice torinese
Ma, come sempre, Mestieranda - Fiera degli Antichi Mestieri non significa soltanto Artigianato e Arte figurativa e applicata. Per tutta la durata della rassegna, difatti, il percorso sarà animato da numerosi spettacoli e animazioni rivolte sia ai bambini che agli adulti:
Il clown Bingo: Uno spettacolo di circo contemporaneo (anzi, di più) completamente diverso da tutti quelli che avete visto fino ad ora. Un artista in pista. Stralunato, simpatico, pasticcione, buono ma autoritario al momento giusto, sempre sorridente, un po’ irriverente, ma mai cattivo o maleducato. Bingo è il suo nome. Il pubblico coprotagonista. Una “Graziella” superaccessoriata.
Qualche infuocato giro per riscaldare il cerchio. Numeri di giocoleria folle, fuori da ogni regola con 3 e più clave. Equilibri con un cavalletto fotografico, una pallina da golf e un tappo di bottiglia.
Un giro in monociclo… alla cieca. Un po’ di aerobica sui generis (con il diabolo). Una scultura di palloncini impossibile. Battute a raffica. E gran finale con torce e “scaletta del pericolo”.
Un tormentone: “E ora qualcosa di completamente diverso”. pericolo".
Ramà: Il gruppo musicale “Ramà” propone un repertorio che accosta suggestioni della tradizione occitana a una produzione folk originale.
I componenti del gruppo provengono principalmente dalla Valle Maira, una delle vallate occitane piemontesi, caratterizzate da una viva tradizione orale e musicale, legata a leggende e racconti tramandati in lingua d’Oc.
L'Occitania è uno spazio culturale e linguistico che da oltre 1000 anni ha come denominatore comune una lingua romanza: l’Occitano. Il suo territorio, che comprende 14 vallate italiane (nelle province di Cuneo, Torino, Imperia), il sud della Francia e la Val d’Aran nei Pirenei spagnoli, a partire dagli anni Settanta, è stato teatro di un notevole fermento culturale: produzione letteraria e poetica e, soprattutto nell’ultimo decennio, un crescente interesse verso quelle che sono considerate le più spontanee e connotative forme di espressione di un popolo: la musica, il canto e la danza.
E’ all’interno di questo contesto culturale che nasce il gruppo “Ramà”.
Il "Madonnaro" Giovanni Perico propone un'arte di strada ricca di colore, emozione e coinvolgimento per uno spettacolo di qualità, che saprà farsi ricordare.
E' il caso di un'arte pittorica la cui caratteristica è proprio quella di esibirsi con semplici gessetti colorati sulle strade e nelle piazze, riproducendo in modo fedele le opere della più famosa arte pittorica dei secoli.
Giovanni Perico offre un momento artistico che si svolge nell'ambito di intere giornate, coinvolgendo, anche bambini, realizzando direttamente le opere sull'asfalto, o su tele o maxi pannelli di legno in modo da poterle conservare nel tempo.
“Il gatto e la volpe” che fanno fanno parte dell’associazione “Jele Famo Girà” porteranno in scena a Conzano due spettacoli: “Passpartout” e “Farenhait”. Il primo è basato sulla giocoleria classica e sulla clowneria e presenta un susseguirsi di numeri sempre più spettacolari con vari attrezzi intermezzati da brevi scatch divertenti fino ad arrivare al gran finale, il tutto a ritmo di musiche coinvolgenti. Il secondo è invece uno spettacolo interamente basato sulla giocoleria con il fuoco, e tende ad essere meno comico e più scenografico anche utilizzando musiche e costumi particolari.
Il mini circo dei saltimbanchi del gruppo "Las Vegas" con i suoi fachiri, mangiafuoco, incantatori di serpenti e scapologi … uno spettacolo coinvolgente e ricco di azioni mozzafiato.
Dopo una lunga tournée che ha toccato gran parte delle città europee in compagnia dei più famosi circhi internazionali, torna in Italia il " Las Vegas Group". Si esibirà con un sorprendente spettacolo di arte magica, fachiri con serpenti ed iguane….e, udite, udite, per la prima volta in Italia, il pubblico assisterà alla novità che lascerà tutti senza fiato……. L'uomo che cammina sul fuoco a piedi nudi!!!!!! Provare per credere…..o meglio, vedere per credere…!!!
Gli Incantastorie sono nati dalla passione per la musica folk e dalla voglia di far apprezzare la musica tradizionale piemontese al mondo. Dai pochi strumenti utilizzati nascono semplici melodie capaci di rapire l’animo dei passanti e portarlo indietro nel tempo nell’atmosfera di allegria delle feste contadine.
Il quartetto di recente formazione ha un repertorio che mostra le similitudini tra la musica folk piemontese, quella celtica e quella franco-provenzale senza mai cadere nel banale.
I musicisti che lo compongono provengono da esperienze musicali molto eterogenee ed e’ grazie a tali esperienze che hanno potuto realizzare un progetto musicale tanto gradevole all’ascolto quanto accurato nei particolari
L'Associazione Artimbanco con Alessia ed Elisa si presenta con l’intento di unire le singole esperienze personali per dar vita a spettacoli di diverso genere adatti ad ogni occasione e ad ogni tipologia di pubblico.
Le due animatrici insieme, propongono un tipo di animazione che fa divertire i bambini attraverso lo strumento dell’arte: burattini, musica, danze tradizionali, giocoleria e piccole magie possono dunque divenire strumento di divertimento e di coinvolgimento per grandi e piccini, così da sviluppare al massimo le capacità creative ed espressive di ognuno.
Ladri di Cartapesta propongono animazioni e spettacoli di strada utilizzando giocoleria e arti circensi, trampoli, bolle di sapone, burattini e pupazzi.
Nel teatro e nelle arti di strada ogni volta è diverso , è un incontro, una novità, non esistono repliche, sono tutte “prime volte” ogni volta è una rinascita. La rinascita di una tradizione antica, quella dei saltimbanchi, dei girovaghi, dei burattinai e dei comici della Commedia dell’Arte che giravano di paese in paese per parlare al cuore dei bambini di tutte le età da 0 a 100 anni.
Il Centro Ippico "Capitano Caprilli" di Conzano” allestisce un mini – maneggio, dove i bambini e non solo potranno cavalcare accompagnati da personale altamente specializzato. Un'attività, questa, con finalità divulgativa atta ad avvicinare il pubblico alla bellezza della passeggiata a cavallo. In quest'ottica il circolo ippico "Capitano Caprilli promuove in fiera il "Battesimo della sella". L'attività equestre sarà coadiuvata da momenti di puro spettacolo manuale con la presenza del maniscalco e del sellaio.
Inoltre… per il divertimento dei più piccolini, sarà installato un grosso gonfiabile per mantenere caldi ed allenati i muscoli con infinite e divertenti discese.
…e per arricchire ulteriormente questo clima di festa, l’organizzazione ha predisposto un apposito SPAZIO LIBERO dove chiunque, professionista o no, potrà presentare un suo spettacolo, discorso, sermone ecc. per il divertimento proprio e del pubblico. Le prenotazioni sono accolte presso la segreteria della fiera o telefonando al n° 011/85.11.60.
Il pubblico sarà accompagnato nella sua visita alla fiera dalla cartina del percorso e potrà esprimere la sua preferenza votando mediante l’apposito coupon il migliore mestiere - "Vota il Mestiere 2009" - e partecipare così all’estrazione dei trenta e più premi di artigianato offerti dagli espositori.
Infine, da qualche anno Mestieranda - Fiera degli Antichi Mestieri rivolge lo sguardo verso la branca alimentare dell'artigianato, verso l'enogastronomia, ospitando un gruppo di produttori di alimenti tipici e di espositori di alimenti provenienti da diverse regioni d'Italia; queste le specialità:
miele, pasticceria artigianale assortita, dolci tipici piemontesi, vino, salumi tipici, farinata, formaggi di qualità, prodotti tipici sardi, prodotti tipici calabresi, formaggi d'alpeggio, prodotti tipici valdostani, prodotti tipici siciliani affettati misti, ecc. inoltre…. pop corn e zucchero filato…
Chi vorrà degustare prelibati piatti locali ed assaporare buon vino, potrà inoltre usufruire dei numerosi punti ristoro curati dalle associazioni pro loco monferrine e dai ristoranti locali.
Un servizio di navetta (gratuito) permetterà ai visitatori di raggiungere la Fiera dai numerosi comodi parcheggi situati nei pressi della manifestazione.
Conzano (Alessandria) è un paese situato nel cuore del Monferrato a pochi chilometri dalle principali province del Piemonte, della Lombardia e della Liguria e facilmente raggiungibile attraverso la rete autostradale (caselli di Alessandra, Casale)
La manifestazione si terra' con qualunque condizione di tempo.
L’Ex Caserma dei VV. FF. è ora uno spazio di tutti e per tutti gli abitanti di Alessandria
La Comunità San Benedetto al Porto ha avuto in comodato d'uso, insieme ad altri soggetti Alessandrini, una palazzina e il giardino nell'EX CASERMA dei Vigili del Fuoco in via Piave 65 ad Alessandria. La Provincia di Alessandria ha volentieri accettato che le condizioni d’uso per quello spazio fossero legate ai principi democratici dell’antifascismo, dell’antirazzismo e della solidarietà laica e responsabile (gli stessi enunciati nei primi 12 articoli della nostra Costituzione). Con l’esplicito accordo che gli spazi fossero aperti ad attività e servizi di Pubblica Utilità e con finalità Sociali, senza preconcetti.
Abbiamo raccolto la sfida e con i protagonisti di alcuni Centri Sociali Alessandrini e con moltissimi giovani studenti e lavoratori ci siamo rimboccati le maniche e abbiamo messo mano alle nostre precarie finanze. Per la Comunità San Benedetto questo vuol dire un impegno di spesa di circa 40.000 Euro per i prossimi 5 anni di cui la metà serviranno nel 2009 per completare i lavori di ristrutturazione e di straordinaria manutenzione che gli spazi richiedono. E’ il nostro contributo alla Città tutta.
La scommessa è quella di realizzare ad Alessandria, per la prima volta, uno spazio sociale multifunzionale con: - attività sportive, corsi con istruttori qualificati, attività fisico-riabilitative (nella grande palestra al
Primo Piano) - attività teatrali ed artistiche con camerini e attrezzature (nello spazio Teatro al Piano Terra) - attività sociali, culturali e relazionali ( nel bar/libreria/sala lettura/spazio internet/video/relax) - attività di educazione alla mondialità (prodotti equi e solidali in collaborazione con le
Associazioni Ya Basta, CTM ed Equazione/Calebasse) - attività scolastiche (doposcuola per elementari e medie inferiori, corsi di sostegno di lingua
italiana per bimbi stranieri, corsi di avvicinamento all'Inglese per bambini, corsi di informatica-
base per bambini ed adulti)
- corsi di autosupporto tra studenti delle medie superiori e dell’Università
- Centro Studi e documentazione di carattere Sociale- attività di servizio pubblico ( sportello migranti, rete sociale per la casa, segretariato sociale,
spazio bimbi per donne lavoratrici) - attività di cooperazione sociale (in collaborazione con Consorzio Sociale "Consolidale"per
progetto di orientamento e supporto al lavoro per soggetti svantaggiati, progetto per lo studio e
l'applicazione di forme di MICROCREDITO per le donne, formazione agli Istituti scolastici) - cooperazione Internazionale (educazione alla mondialità, all'interculturalità, alla pace) con
mostre fotografiche ed iniziative pubbliche, proiezioni e documentari con filmaker e giornalisti- spazio dibattiti e sala riunioni per i cittadini del quartiere - cineforum attrezzato e spazio multimediale - sala prove per gruppi musicali di giovani Alessandrini (insonorizzata)
Abbiamo raccolto la sfida e con i protagonisti di alcuni Centri Sociali Alessandrini e con moltissimi giovani studenti e lavoratori ci siamo rimboccati le maniche e abbiamo messo mano alle nostre precarie finanze. Per la Comunità San Benedetto questo vuol dire un impegno di spesa di circa 40.000 Euro per i prossimi 5 anni di cui la metà serviranno nel 2009 per completare i lavori di ristrutturazione e di straordinaria manutenzione che gli spazi richiedono. E’ il nostro contributo alla Città tutta.
La scommessa è quella di realizzare ad Alessandria, per la prima volta, uno spazio sociale multifunzionale con: - attività sportive, corsi con istruttori qualificati, attività fisico-riabilitative (nella grande palestra al
Primo Piano) - attività teatrali ed artistiche con camerini e attrezzature (nello spazio Teatro al Piano Terra) - attività sociali, culturali e relazionali ( nel bar/libreria/sala lettura/spazio internet/video/relax) - attività di educazione alla mondialità (prodotti equi e solidali in collaborazione con le
Associazioni Ya Basta, CTM ed Equazione/Calebasse) - attività scolastiche (doposcuola per elementari e medie inferiori, corsi di sostegno di lingua
italiana per bimbi stranieri, corsi di avvicinamento all'Inglese per bambini, corsi di informatica-
base per bambini ed adulti)
- corsi di autosupporto tra studenti delle medie superiori e dell’Università
- Centro Studi e documentazione di carattere Sociale- attività di servizio pubblico ( sportello migranti, rete sociale per la casa, segretariato sociale,
spazio bimbi per donne lavoratrici) - attività di cooperazione sociale (in collaborazione con Consorzio Sociale "Consolidale"per
progetto di orientamento e supporto al lavoro per soggetti svantaggiati, progetto per lo studio e
l'applicazione di forme di MICROCREDITO per le donne, formazione agli Istituti scolastici) - cooperazione Internazionale (educazione alla mondialità, all'interculturalità, alla pace) con
mostre fotografiche ed iniziative pubbliche, proiezioni e documentari con filmaker e giornalisti- spazio dibattiti e sala riunioni per i cittadini del quartiere - cineforum attrezzato e spazio multimediale - sala prove per gruppi musicali di giovani Alessandrini (insonorizzata)
DOPO IL RECENTE EPISODIO DEL PACTO CHIESTA LA CONVOCAZIONE DELLA COMMISSIONE SICUREZZA , ANCHE PER ANALIZZARE LA PROBLEMATICA DEL SERT
I Consiglieri Comunali Mario Bocchio e Maurizio Sciaudone hanno chiesto la convocazione della Commissione Politiche della Sicurezza dopo il recente episodio successo al Centro Commerciale “Pacto”, giudicato “grave ed inaccettabile”. “Chiediamo di prendere in esame questa situazione, al fine di assumere iniziative urgenti ed efficaci. Tossicodipendenti, molti con cani di grossa taglia - spiegano - continuano ad infastidire clienti e commercianti, danneggiando l’area con reiterati atti vandalici. Ogni giorno raccogliamo sempre più lamentele da parte dei cittadini, giustamente esasperati”.
Inevitabilmente il “tiro” dei due Consiglieri è rivolto, ancora una volta, al SERT. “Questa struttura - ribadiscono - crea problemi di ordine pubblico e turba la quiete e la sicurezza pubblica”. “Riteniamo opportuno che la Commissione - affermano - tratti in maniera particolareggiata con i vertici di questo servizio dell’ASL-AL anche questa problematica, che da tempo preoccupa tutta la città”.
I due esponenti del PDL, mesi addietro, avevano anche promosso una petizione, consegnando le firme a Prefetto, Sindaco, Questore e Comandante dei Carabinieri. “La nostra presa di posizione - sottolineano - ritorna di estrema attualità a seguito di quanto emerge ogni giorno relativamente alla situazione disagevole che si vive in tutta l’area interessata dalla vicinanza del SERT, per il quale torniamo a chiedere lo spostamento”. Concludono: “Ci vogliono interventi visibili per fornire una risposta immediata. Oltretutto pensiamo possa essere possibile realizzare questi interventi, considerato che l’Amministrazione Comunale sta investendo molto per quanto riguarda la sicurezza, se pensiamo all’installazione delle telecamere. Ci chiediamo se sia giusto che le persone che si recano all’ Ospedale debbano avere a che fare quotidianamente con tossicodipendenti senza avere, nella maggior parte dei casi, la benché minima preparazione per affrontare le situazioni derivanti, e se sia opportuno che i tossicodipendenti vadano a stazionare nella vicina area verde del Galimberti e nella zona antistante il Centro Commerciale Pacto, infastidendo anche i clienti ed i commercianti”.
Inevitabilmente il “tiro” dei due Consiglieri è rivolto, ancora una volta, al SERT. “Questa struttura - ribadiscono - crea problemi di ordine pubblico e turba la quiete e la sicurezza pubblica”. “Riteniamo opportuno che la Commissione - affermano - tratti in maniera particolareggiata con i vertici di questo servizio dell’ASL-AL anche questa problematica, che da tempo preoccupa tutta la città”.
I due esponenti del PDL, mesi addietro, avevano anche promosso una petizione, consegnando le firme a Prefetto, Sindaco, Questore e Comandante dei Carabinieri. “La nostra presa di posizione - sottolineano - ritorna di estrema attualità a seguito di quanto emerge ogni giorno relativamente alla situazione disagevole che si vive in tutta l’area interessata dalla vicinanza del SERT, per il quale torniamo a chiedere lo spostamento”. Concludono: “Ci vogliono interventi visibili per fornire una risposta immediata. Oltretutto pensiamo possa essere possibile realizzare questi interventi, considerato che l’Amministrazione Comunale sta investendo molto per quanto riguarda la sicurezza, se pensiamo all’installazione delle telecamere. Ci chiediamo se sia giusto che le persone che si recano all’ Ospedale debbano avere a che fare quotidianamente con tossicodipendenti senza avere, nella maggior parte dei casi, la benché minima preparazione per affrontare le situazioni derivanti, e se sia opportuno che i tossicodipendenti vadano a stazionare nella vicina area verde del Galimberti e nella zona antistante il Centro Commerciale Pacto, infastidendo anche i clienti ed i commercianti”.
Tapiro verde alla presidente Bresso
Era naturalmente verde il tapiro che, questa mattina in aula a palazzo Lascaris in apertura della seduta consiliare, il capogruppo leghista Oreste Rossi, con i colleghi Claudio Dutto e Gianfranco Novero, ha consegnato alla presidente Mercedes Bresso. L’improvvisato Valerio Staffelli ‘prestato’ al Carroccio ha voluto in modo certamente eclatante richiamare i vertici regionali a una maggiore responsabilità e una necessaria umiltà, alla luce delle ultime bufere che si sono abbattute sul palazzo torinese. “Quando sulla pagina di un noto quotidiano nazionale si legge in una lunga intervista che la presidente Mercedes Bresso proclama ‘Non temo rivali, vinco contro tutti’, riferendosi a un bis in Regione – commenta Rossi – prima sorrido poi sono obbligato a intervenire in modo deciso. Se sulla bufera che ha colpito il Premio Grinzane può non avere l’assoluta responsabilità, resta il fatto che i controlli necessari non sono stati fatti. Per mille euro di contributi a un’associazione se la rendicontazione non torna viene pretesa la restituzione della somma, perchè non c’è stata altrettanta solerzia sul Grinzane considerate le cifre? E non sarebbe guastata un po’ di umiltà da parte dell’assessore alla Cultura Gianni Oliva che ha nominato presidente del Comitato dei garanti il matematico Piergiorgio Odifreddi, ateo e anticlericale, di chiara provenienza centro sinistra. Almeno avrebbe potuto comunicarlo ai consiglieri, che invece lo hanno saputo dai giornali. Personalmente mi vergogno, come piuttosto dovrebbe fare la presidente Bresso per la complessa vicenda della scissione quote nella società Sito (per l’interporto di Orbassano), che vede FinPiemonte, la principale partecipata della Regione, in rotta con la presidente Bresso. Alcuni giorni fa, dopo avere ottenuto il no del consiglio di amministrazione alla sostituzione del direttore, ha incassato anche il no alla richiesta di dimissioni di Giuseppe Trabucco, presidente FinPiemonte Partecipazioni”.
VARATA LA NUOVA LEGGE DI TUTELA DEL PATRIMONIO LINGUISTICO PIEMONTESE
Approvata oggi dal Consiglio regionale la nuova legge sulla tutela e valorizzazione dell'originale patrimonio culturale e linguistico del Piemonte nonché delle minoranze occitana, franco provenzale e walser. Questa legge, composta da dodici articoli, è approdata in un Testo Unico dopo un lungoesame da parte della Commissione cultura.
"E' molto positiva l'approvazione di una legge che riconosce e tutela le minoranze linguistiche presenti sul nostro territorio- ha commentato la Presidente Mercedes Bresso- culture e storie non vanno cancellate ma preservate come un patrimonio fondamentale. Anche quando ero Presidente della Provincia di Torino mi ero impegnata perché si avviasse il percorso che oggi ha portato a questa legge regionale".
Nella legge vengono individuati gli interventi e le azioni necessarie a sostenere la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale e linguistico delle minoranze occitana, franco provenzale, francese e walser, anche attraverso l'erogazione di contributi ai comuni singoli o associati, per ricerche finalizzate all'eventuale ripristino delle proprie denominazioni storiche e per promuovere indagini sulla toponomastica locale. Le richieste di contributo saranno sottoposte al parere obbligatorio di un apposito Comitato scientifico.
L'articolo 5 della legge riguarda l'informazione regionale e prevede, in particolare, l'impegno della Regione a riservare, sulle proprie pubblicazioni periodiche di informazione generale, appositi spazi aperti alla collaborazione di enti ed istituti qualificati, destinati alla promozione dell'uso e della conoscenza del patrimonio culturale e linguistico del Piemonte
Sarà istituito il registro regionale delle associazioni insieme ad un'apposita Consulta permanente con compiti di osservatorio e svolgimento di funzioni propositive e consultive nei confronti della Giunta regionale. Come nella precedente legge, viene ribadita l’istituzione della Festa del Piemonte, che ricorre il 22 maggio, nel giorno anniversario della promulgazione dello Statuto regionale, avvenuta il 22 maggio del 1971.
Per il 2009 è stato autorizzato un impegno di spesa complessiva di 2 milioni di euro.
“Questa nuova legge- ha ribadito l’assessore alla Cultura Gianni Oliva- trova concordi tutte le parti interessate e colma delle lacune della legge nazionale, riconoscendo, a livello regionale tutte le realtà linguistiche minoritarie.”
"E' molto positiva l'approvazione di una legge che riconosce e tutela le minoranze linguistiche presenti sul nostro territorio- ha commentato la Presidente Mercedes Bresso- culture e storie non vanno cancellate ma preservate come un patrimonio fondamentale. Anche quando ero Presidente della Provincia di Torino mi ero impegnata perché si avviasse il percorso che oggi ha portato a questa legge regionale".
Nella legge vengono individuati gli interventi e le azioni necessarie a sostenere la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale e linguistico delle minoranze occitana, franco provenzale, francese e walser, anche attraverso l'erogazione di contributi ai comuni singoli o associati, per ricerche finalizzate all'eventuale ripristino delle proprie denominazioni storiche e per promuovere indagini sulla toponomastica locale. Le richieste di contributo saranno sottoposte al parere obbligatorio di un apposito Comitato scientifico.
L'articolo 5 della legge riguarda l'informazione regionale e prevede, in particolare, l'impegno della Regione a riservare, sulle proprie pubblicazioni periodiche di informazione generale, appositi spazi aperti alla collaborazione di enti ed istituti qualificati, destinati alla promozione dell'uso e della conoscenza del patrimonio culturale e linguistico del Piemonte
Sarà istituito il registro regionale delle associazioni insieme ad un'apposita Consulta permanente con compiti di osservatorio e svolgimento di funzioni propositive e consultive nei confronti della Giunta regionale. Come nella precedente legge, viene ribadita l’istituzione della Festa del Piemonte, che ricorre il 22 maggio, nel giorno anniversario della promulgazione dello Statuto regionale, avvenuta il 22 maggio del 1971.
Per il 2009 è stato autorizzato un impegno di spesa complessiva di 2 milioni di euro.
“Questa nuova legge- ha ribadito l’assessore alla Cultura Gianni Oliva- trova concordi tutte le parti interessate e colma delle lacune della legge nazionale, riconoscendo, a livello regionale tutte le realtà linguistiche minoritarie.”
FERROVIE: TARIFFA PIEMONTE INTEGRATO PROROGATA FINO A GIUGNO
Prosegue fino al cambio orario di giugno la tariffa Piemonte Integrato. Annullata la scadenza del 31 marzo, da domani, 1 aprile, i pendolari potranno continuare ad usufruire dell’integrazione tariffaria che consente di viaggiare con un biglietto unico su treni e autobus su alcune tratte piemontesi.
Prorogata da gennaio di mese in mese, questa tariffa consente di evitare ai pendolari il pagamento del doppio biglietto (treno + bus) sulle tratte interessate da questo tipo di interscambio.
“La proroga di 3 mesi dà un po’ di respiro ai pendolari piemontesi - ha commentato l’assessore regionale ai Trasporti, Daniele Borioli – che potranno contare sulla tariffa integrata fino al prossimo cambio orario. Intanto stiamo lavorando per arrivare a una soluzione che porti a regime questa agevolazione”.
La tariffa Piemonte Integrato era nata nel 1997 con l’obiettivo di eliminare alcune sovrapposizioni tra ferro e gomma fornendo la possibilità ai pendolari di utilizzare treni e autobus acquistando un unico biglietto. Sono sei le tratte piemontesi interessate dal provvedimento: Alessandria-Acqui Terme, Alessandria-Ovada, Ceva-Ormea, Novara-Varallo, Novi Ligure-Tortona e Tortona-Arona.
Prorogata da gennaio di mese in mese, questa tariffa consente di evitare ai pendolari il pagamento del doppio biglietto (treno + bus) sulle tratte interessate da questo tipo di interscambio.
“La proroga di 3 mesi dà un po’ di respiro ai pendolari piemontesi - ha commentato l’assessore regionale ai Trasporti, Daniele Borioli – che potranno contare sulla tariffa integrata fino al prossimo cambio orario. Intanto stiamo lavorando per arrivare a una soluzione che porti a regime questa agevolazione”.
La tariffa Piemonte Integrato era nata nel 1997 con l’obiettivo di eliminare alcune sovrapposizioni tra ferro e gomma fornendo la possibilità ai pendolari di utilizzare treni e autobus acquistando un unico biglietto. Sono sei le tratte piemontesi interessate dal provvedimento: Alessandria-Acqui Terme, Alessandria-Ovada, Ceva-Ormea, Novara-Varallo, Novi Ligure-Tortona e Tortona-Arona.
‘Quale ospedale per il futuro?’
Quale ospedale per il futuro’ è il titolo del convegno, in programma sabato 4 aprile al Centro Congressi di corso Stati Uniti 23 a Torino, organizzato dal Gruppo regionale della Lega Nord, che sarà presentato giovedì alle 12,30 nella Sala Presidenti di Palazzo Lascaris in via Alfieri 15. Rivolto agli esperti del settore, ha l’obiettivo di esaminare la situazione attuale delle strutture sanitarie regionali e trovare nuove possibili soluzioni per costruire una sanità per gli utenti, dove i pazienti siano al centro del sistema. Creare un ospedale che funzioni, sostenibile ed efficiente, che può rappresentare un'occasione di sviluppo per il territorio. Purtroppo, l'attuale sistema organizzativo piemontese è carente e limita l'ingresso nel circuito internazionale delle strutture di eccellenza, dove eccellenza significa assistenza, ricerca, formazione e innovazione. Riformare la sanità, rendendola efficiente, concreta e radicata sul territorio è un progetto lungo e difficile che la Lega si impegna a portare avanti con altri appuntamenti in cui saranno analizzati il diritto dell'utente, l'assistenza socio-sanitaria e le linee guida del futuro Piano.
Al convegno interverranno, tra gli altri, Roberto Cota (capogruppo Lega Nord alla Camera), Oreste Rossi (capogruppo in Regione); Claudio Zanon (direttore Chirurgia oncologica TBA ospedale Molinette Torino).
Al convegno interverranno, tra gli altri, Roberto Cota (capogruppo Lega Nord alla Camera), Oreste Rossi (capogruppo in Regione); Claudio Zanon (direttore Chirurgia oncologica TBA ospedale Molinette Torino).
Mercatino di Piazza Garibaldi
Domenica 5 aprile, come ogni prima domenica del mese, sarà presente, in piazza Garibaldi, il Mercatino della Memoria e i negozi del centro cittadino saranno aperti.
“Un’occasione per rendere più bello e accogliente il nostro centro, obiettivo di questa amministrazione sin dal suo insediamento, – dichiara l’assessore al Commercio, Manuela Ulandi. - E’ un modo per riaffermare il ruolo di polo commerciale di Alessandria e per rilanciare le nostre eccellenze”.
“Un’occasione per rendere più bello e accogliente il nostro centro, obiettivo di questa amministrazione sin dal suo insediamento, – dichiara l’assessore al Commercio, Manuela Ulandi. - E’ un modo per riaffermare il ruolo di polo commerciale di Alessandria e per rilanciare le nostre eccellenze”.
SULLA SICUREZZA DATI PREOCCUPANTI
E’ notizia di queste ore che anche i sindacati di polizia sono scesi in piazza per manifestare contro i tagli alla sicurezza attuati dal Governo Berlusconi, quel governo che si era battuto durante la campagna elettorale del 2008 per voler attuare una politica che garantisse più sicurezza.
Invece che cosa succede nel nostro paese, il governo taglia gli investimenti ed introduce “mezzi alternativi” le ronde.
Se dovessimo fare una fotografia della situazione in cui versano le nostre forze di polizia, l’immagine che vedremmo è disastrosa. Già durante il convegno che avevamo organizzato nel mese di febbraio il segretario provinciale del Sap F.Rizzo ci presentava una situazione a dir poco drammatica: mancanza di soldi per l’acquisto della benzina, un parco macchine vecchio e mal funzionante, carenza di carta per la fotocopiatrice e gli straordinari che non venivano pagati da mesi. Per non parlare della carenza di strumenti atti a garantire la sicurezza, cose ribadite ancora domenica al Congresso provinciale del Sap dove noi di Civica eravamo stati invitati.
Questa purtroppo è la situazione a livello locale che non è differente da quella nazionale che soffre da anni di una politica che ha di fatto ridotto, in ogni legge finanziaria che si è succeduta ad ogni governo, gli investimenti per la sicurezza causando seri problemi al personale addetto alla sicurezza, e che a cascata si ripercuotono sul cittadino.
" Abbiamo sempre sostenuto- dichiara V.Costantino coordinatore di Civica - che per migliorare la sicurezza del nostro territorio non si può prescindere da una reale ed effettiva collaborazione di tutti i cittadini. La cosiddetta 'sicurezza partecipata' è un concetto che deve trovare una sua concreta applicazione. Come abbiamo affermato nel nostro convegno sulla sicurezza e ribadito domenica scorsa al Congresso Provinciale del Sap, bisogna rinforzare gli organici ed aumentare le risorse a disposizione della polizia per permettere loro di operare con il massimo impegno a tutela dei cittadini». Privatizzare il controllo del territorio, cosa che piace al nostro Sindaco Fabbio, a scapito di una reale presenza delle forze di polizia rischia soltanto di portare conseguenze paradossali. Nessuna 'ronda' potrà mai sostituirsi alle funzioni di polizia che ha le competenze professionali per garantire la sicurezza dei cittadini. Di fatto, nell’istituire con legge le 'ronde', è come se lo Stato abdicasse ad una sua prerogativa fondamentale: la tutela dei cittadini e della sicurezza.
Siamo senz’altro favorevoli ad una più stretta collaborazione tra forze dell’ordine, istituzioni e associazioni di cittadini per cercare di migliorare la vivibilità e la tranquillità sociale delle nostre città, il problema reale è che tra qualche tempo in città e sulla nostra Provincia avremo meno poliziotti in strada con poche autovetture funzionanti.”
Se da un lato la Provincia di Alessandria si è assunta l’onere di acquistare due auto attrezzate da donare alla Questura, il Comune nella persona di un suo autorevole esponente, il Vice Capo gruppo del PDL-FI, Dott. Prigione, in un recente dibattito pubblico, aveva azzardato un impegno di spesa dell’Amministrazione per l’acquisto di un auto da donare anch’essa alla Questura, ma da quel febbraio più nulla, chissà quanto tempo dovrà ancora passare….Noi attendiamo fiduciosi…
Invece che cosa succede nel nostro paese, il governo taglia gli investimenti ed introduce “mezzi alternativi” le ronde.
Se dovessimo fare una fotografia della situazione in cui versano le nostre forze di polizia, l’immagine che vedremmo è disastrosa. Già durante il convegno che avevamo organizzato nel mese di febbraio il segretario provinciale del Sap F.Rizzo ci presentava una situazione a dir poco drammatica: mancanza di soldi per l’acquisto della benzina, un parco macchine vecchio e mal funzionante, carenza di carta per la fotocopiatrice e gli straordinari che non venivano pagati da mesi. Per non parlare della carenza di strumenti atti a garantire la sicurezza, cose ribadite ancora domenica al Congresso provinciale del Sap dove noi di Civica eravamo stati invitati.
Questa purtroppo è la situazione a livello locale che non è differente da quella nazionale che soffre da anni di una politica che ha di fatto ridotto, in ogni legge finanziaria che si è succeduta ad ogni governo, gli investimenti per la sicurezza causando seri problemi al personale addetto alla sicurezza, e che a cascata si ripercuotono sul cittadino.
" Abbiamo sempre sostenuto- dichiara V.Costantino coordinatore di Civica - che per migliorare la sicurezza del nostro territorio non si può prescindere da una reale ed effettiva collaborazione di tutti i cittadini. La cosiddetta 'sicurezza partecipata' è un concetto che deve trovare una sua concreta applicazione. Come abbiamo affermato nel nostro convegno sulla sicurezza e ribadito domenica scorsa al Congresso Provinciale del Sap, bisogna rinforzare gli organici ed aumentare le risorse a disposizione della polizia per permettere loro di operare con il massimo impegno a tutela dei cittadini». Privatizzare il controllo del territorio, cosa che piace al nostro Sindaco Fabbio, a scapito di una reale presenza delle forze di polizia rischia soltanto di portare conseguenze paradossali. Nessuna 'ronda' potrà mai sostituirsi alle funzioni di polizia che ha le competenze professionali per garantire la sicurezza dei cittadini. Di fatto, nell’istituire con legge le 'ronde', è come se lo Stato abdicasse ad una sua prerogativa fondamentale: la tutela dei cittadini e della sicurezza.
Siamo senz’altro favorevoli ad una più stretta collaborazione tra forze dell’ordine, istituzioni e associazioni di cittadini per cercare di migliorare la vivibilità e la tranquillità sociale delle nostre città, il problema reale è che tra qualche tempo in città e sulla nostra Provincia avremo meno poliziotti in strada con poche autovetture funzionanti.”
Se da un lato la Provincia di Alessandria si è assunta l’onere di acquistare due auto attrezzate da donare alla Questura, il Comune nella persona di un suo autorevole esponente, il Vice Capo gruppo del PDL-FI, Dott. Prigione, in un recente dibattito pubblico, aveva azzardato un impegno di spesa dell’Amministrazione per l’acquisto di un auto da donare anch’essa alla Questura, ma da quel febbraio più nulla, chissà quanto tempo dovrà ancora passare….Noi attendiamo fiduciosi…
lunedì 30 marzo 2009
Arresti !
La Polizia di Stato ha eseguito l’ ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Alessandria a carico di Giancarlo DAGGIANO, alessandrino di 37 anni, il quale dovrà scontare la pena di 1 anno e 3 mesi per un cumulo pene definitivo per reati in materia di stupefacenti.
In una seconda operazione finalizzata alla prevenzione e repressione dei reati in materia di stupefacenti, invece, è stato tratto in arresto in flagranza di reato Fabio La Vore, trentenne residente in Alessandria, trovato in possesso di 7 grammi di eroina destinata allo spaccio cittadino.
In una seconda operazione finalizzata alla prevenzione e repressione dei reati in materia di stupefacenti, invece, è stato tratto in arresto in flagranza di reato Fabio La Vore, trentenne residente in Alessandria, trovato in possesso di 7 grammi di eroina destinata allo spaccio cittadino.
NUOVA CONVENZIONE E ACCORDO COMMERCIALE
Proseguendo nelle attività di sostegno al tessuto economico/produttivo locale che nelle scorse settimane hanno già coinvolto altri Banche, martedì 17 marzo 2009, presso la Direzione Generale di Biverbanca, è stato stipulato l’accordo commerciale ed è stata aggiornata la convenzione in essere con Confartigianato Fidi Piemonte. Attraverso tale iniziativa si è convenuto di offrire agli associati tre nuove linee di credito appositamente dedicate per finanziamenti a medio e lungo termine (FINIMPRESA9, FINIMPRESA12, FINIMPRESA25), destinati a piani di investimento e consolidamento di passività a breve, al fine di offrire agli associati Confartigianato Fidi Piemonte nuove opportunità di sviluppo a condizioni molto vantaggiose.
Vantaggi che si traducono nell’applicazione di spread altamente competitivi, unitamente al fatto che FINIMPRESA 9 e 12 prevedono un periodo di preammortamento rispettivamente di 9 e 12 mesi in cui è richiesto il pagamento della sola quota interessi, mentre FINIMPRESA25 è strutturato secondo un piano di ammortamento calcolato sul 75% del capitale finanziato (consentendo di abbattere l’importo della rata) e il restante 25% sarà rimborsato in un’unica soluzione alla scadenza dell’ultima rata del finanziamento (quando si presume che l’investimento effettuato dall’impresa abbia dato o inizi a dare i propri risultati).
L’accordo commerciale e la convenzione scaturiscono dai proficui numerosi incontri svolti con le strutture tecniche e commerciali dell’Istituto; in tale ambito sono state definite una pluralità di nuove iniziative e prodotti che dovrebbero dare un concreto aiuto alle PMI, ed in particolare agli artigiani, per aiutarli a superare la difficile situazione attuale.
Infine, Biverbanca e Confartigianato Fidi Piemonte, attraverso una comune attività di analisi del mercato finanziario e nell’intento di ampliare e rafforzare il rapporto di collaborazione, hanno individuato nuovi massimali e nuove condizioni di interesse riservate agli associati al Confidi.
Le nuove iniziative vogliono rappresentare un gesto concreto e tangibile con cui Confartigianato Fidi Piemonte, in collaborazione con Biverbanca, affianca e sostiene l’economia locale nell’attuale non facile fase congiunturale, con spirito pragmatico e un pizzico di ponderato ottimismo verso il futuro.
Vantaggi che si traducono nell’applicazione di spread altamente competitivi, unitamente al fatto che FINIMPRESA 9 e 12 prevedono un periodo di preammortamento rispettivamente di 9 e 12 mesi in cui è richiesto il pagamento della sola quota interessi, mentre FINIMPRESA25 è strutturato secondo un piano di ammortamento calcolato sul 75% del capitale finanziato (consentendo di abbattere l’importo della rata) e il restante 25% sarà rimborsato in un’unica soluzione alla scadenza dell’ultima rata del finanziamento (quando si presume che l’investimento effettuato dall’impresa abbia dato o inizi a dare i propri risultati).
L’accordo commerciale e la convenzione scaturiscono dai proficui numerosi incontri svolti con le strutture tecniche e commerciali dell’Istituto; in tale ambito sono state definite una pluralità di nuove iniziative e prodotti che dovrebbero dare un concreto aiuto alle PMI, ed in particolare agli artigiani, per aiutarli a superare la difficile situazione attuale.
Infine, Biverbanca e Confartigianato Fidi Piemonte, attraverso una comune attività di analisi del mercato finanziario e nell’intento di ampliare e rafforzare il rapporto di collaborazione, hanno individuato nuovi massimali e nuove condizioni di interesse riservate agli associati al Confidi.
Le nuove iniziative vogliono rappresentare un gesto concreto e tangibile con cui Confartigianato Fidi Piemonte, in collaborazione con Biverbanca, affianca e sostiene l’economia locale nell’attuale non facile fase congiunturale, con spirito pragmatico e un pizzico di ponderato ottimismo verso il futuro.
arresti dalla polizia municipale!
In data 27.03.2009, in riferimento all’attività di controllo del territorio, personale del Comando di Polizia Municipale effettuava un servizio volto all’identificazione dei cittadini extracomunitari presenti nel Piazzale Berlinguer, responsabili di molestie a danno dei cittadini in cerca di parcheggio.
Il servizio espletato in abiti borghesi, ha consentito di accompagnare al Comando per identificazione nove cittadini extracomunitari.
Dei predetti cittadini, tre erano in possesso di ricevuta per il rinnovo del permesso di soggiorno mentre i rimanenti sei, sprovvisti di documenti d’identità e del prescritto permesso di soggiorno, sono stati sottoposti ai rilievi fotodattiloscopici.
Si precisa che i cittadini irregolari sul territorio italiano sono stati deferiti alla competente Autorità Giudiziaria, per la violazione di cui all’art. 6 c. 3 D.L.vo 286/98 ed invitati, ai sensi dell’art. 15 T.U.L.P.S., a recarsi presso l’Ufficio Stranieri della locale Questura per regolarizzare la loro posizione sul territorio.
Inoltre, ad uno dei cittadini extracomunitari è stata altresì contestata la violazione della normativa sul commercio D.L.vo 114/98.
Il servizio espletato in abiti borghesi, ha consentito di accompagnare al Comando per identificazione nove cittadini extracomunitari.
Dei predetti cittadini, tre erano in possesso di ricevuta per il rinnovo del permesso di soggiorno mentre i rimanenti sei, sprovvisti di documenti d’identità e del prescritto permesso di soggiorno, sono stati sottoposti ai rilievi fotodattiloscopici.
Si precisa che i cittadini irregolari sul territorio italiano sono stati deferiti alla competente Autorità Giudiziaria, per la violazione di cui all’art. 6 c. 3 D.L.vo 286/98 ed invitati, ai sensi dell’art. 15 T.U.L.P.S., a recarsi presso l’Ufficio Stranieri della locale Questura per regolarizzare la loro posizione sul territorio.
Inoltre, ad uno dei cittadini extracomunitari è stata altresì contestata la violazione della normativa sul commercio D.L.vo 114/98.
“ISTITUIRE AL PIU’ PRESTO L’AUTORITA’ DEI TRASPORTI CON SEDE A TORINO E GENOVA”
Sin dall’inizio dell’attuale legislatura i deputati del PD hanno presentato una proposta di legge (la n. 1057) per l’istituzione della ‘Autorità per i servizi e l’uso delle infrastrutture di trasporto’ con sede a Torino e Genova. Quest’oggi, in occasione del convegno promosso da Confindustria Piemonte, abbiamo verificato un’ampia convergenza su questa proposta anche da parte dei parlamentari dell’attuale maggioranza. Poiché la proposta di legge inizia il proprio iter la prossima settimana in Commissione Trasporti alla Camera dei Deputati, verificheremo in quella sede se ci sarà davvero un atteggiamento favorevole da parte del Governo e della maggioranza di centro destra a sostegno di un progetto di grande importanza per il Piemonte e la Liguria. Dare vita ad un’autorità di regolazione e di garanzia sui trasporti e sull’utilizzo delle infrastrutture di trasporto è fondamentale per poter rispondere alle attese del mondo dei pendolari ma anche per garantire maggiore efficienza al sistema della logistica e del trasporto delle merci.
I PROVVEDIMENTI DELLA GIUNTA REGIONALE
Importanti provvedimenti in materia di trasporti ed infrastrutture, lostanziamento di 6,5 milioni per la valorizzazione del commercio urbano e lariconferma del sostegno alla ricerca e all’innovazione nell’ambitodell’attività di General Motors a Torino, sono tra i principali argomentiaffrontati dalla Presidente della Regione, Mercedes Bresso, nel corso dellatradizionale conferenza stampa al termine della riunione della Giunta. La Giunta ha approvato, su proposta dell'assessore ai Trasporti, DanieleBorioli, l’accordo di programma, che verrà sottoscritto domani, alle 12.45,tra la Regione e le province di Biella, Novara e Vercelli, con lapartecipazione di Cap, per la redazione dello studio di fattibilità dellaPedemontana Piemontese. L’assessore al Commercio, Luigi Sergio Ricca, ha annunciato che laRegione investirà 6,5 milioni per misure e linee di intervento per lavalorizzazione del commercio urbano, per il sostegno delle aree a rischiodi desertificazione commerciale e per la valorizzazione del commercionelle città con oltre 100.000 abitanti (Torino e Novara). Tra gli altri provvedimenti, la Giunta ha approvato, su propostadell’assessore Borioli, il parere positivo sul progetto definitivo delcompletamento della linea 1 della metropolitana di Torino, da Lingotto aPiazza Bengasi e il parere positivo sul progetto definitivo delcollegamento ferroviario tra Novara e Malpensa. Sempre su proposta diBorioli, la Giunta ha approvato il testo del protocollo d'intesa per lasoppressione dei passaggi a livello sulla linea ferroviariaAlessandria-Ovada e per la realizzazione della nuova tangenziale di Predosa, che sara' sottoscritto il prossimo 8 aprile a Predosa da RegionePiemonte, Provincia di Alessandria, Comune di Predosa e Rete FerroviariaItaliana. Su proposta dell’assessore all’Agricoltura, Mino Taricco, sono statevarate le disposizioni attuative per l’apertura dei bandi di finanziamentoper la misura 125 del Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013, relativamenteall’Azione 2, sottoazione 1 “Miglioramento dei sistemi irrigui”. La Regioneinvestirà 12 milioni su interventi di alta tecnologia per lamicroirrigazione e l’irrigazione a pioggia. Su proposta dell’assessore all’Istruzione, Gianna Pentenero, e allaSviluppo della Montagna, Bruna Sibille, è stata approvata la delibera disostegno, mediante la concessione di un contributo finanziario, per lacopertura dei costi per il personale nelle scuole di montagna, nell’ambitodi iniziative finalizzate al mantenimento dell’offerta scolastica e allarazionalizzazione di particolari realtà pluriclasse. L’assessore all’innovazione e alla Ricerca, Andrea Bairati, nelcommentare l’accordo sottoscritto con General Motors e Politecnico diTorino, ha riconfermato che la Regione mette a disposizione 2,5 milioniper la realizzazione di una stazione di rifornimento ad idrogeno e per ilrinnovo della flotta pubblica. Infine, la Presidente Bresso ha annunciato che la Giunta ha formalmenteincaricato l’avvocato Alessandro Mattioda, dell’ufficio legale dell’ente,come difensore dei propri interessi per la vicenda giudiziaria che riguardail Premio Grinzane Cavour. Si ricorda che la registrazione integrale della conferenza stampa dellaGiunta è pubblicata su www.regione.piemonte.it
COMUNICATO STAMPA
Si è svolta questa mattina, presieduta dal Consigliere Bocchio, la Commissione Politiche Ambientali che ha affrontato il tema dell’inquinamento dell’area Fraschetta e dello stato dei lavori con l’audizione dell’Assessore Serafino Vanni Lai, del Direttore Pierfranco Robotti e della Dott.ssa Graziella Bruna, consulente incaricata del Comune.
Dopo una premessa dell’Architetto Robotti, utile a inquadrare le problematiche nell’ambito delle azioni e delle prestazioni, che ha fornito la cronologia degli interventi, delle riunioni, dei sopralluoghi, dei tavoli tecnici e delle sedute della Conferenza dei Servizi e della Consulta Comunale per l’Ambiente dal 2 settembre 2008 ad oggi, la Dott.ssa Bruna ha risposto alle richieste del Consigliere Cuttica, fatte proprie anche dai Consiglieri Grillo e Priano, sullo stato di integrazione e di interazione del proprio lavoro con eventuali altri percorsi di analisi che hanno interessato la stessa tematica.
La Dott.ssa Bruna, nel sottolineare come il suo sia un approfondimento soprattutto giuridico e normativo di un procedimento avviato nel marzo del 2001 da Ausimont, Atofina ed Edison, ha ritenuto utile ricostruire la cronologia dei procedimenti per meglio far comprendere dove siamo oggi e dove stiamo andando.
A partire dal 1 aprile 2003 le tre ditte sono state ammesse dalla Regione Piemonte al procedimento di bonifica in seguito alla richiesta presentata nel 2001, e, per questo, il procedimento è passato alla competenza del Comune che ha chiesto ai soggetti di coordinarsi per un unico Piano di caratterizzazione che è stato poi presentato nel giugno 2003 e approvato nel settembre successivo.
La Solvay Solexis, nel frattempo sostituitasi, con Archema e CoEnergy (poi Edison), alle tre precedenti, ha sollecitato Comune e Provincia ad ammettere anche la Montedison e ha presentato ricorso al TAR contro il diniego ricevuto nell’estate del 2008: “La sua pronuncia – commenta la Dott.ssa Bruna – sarà molto interessante perché scriverà una nuova pagina sul problema della distinzione fra proprietario incolpevole e responsabile dell’inquinamento”.
L’intervento è, quindi, proseguito con la minuziosa ricostruzione di tutti i passaggi dalla iniziale presentazione del Piano di caratterizzazione del giugno 2003 a quello integrativo dello scorso gennaio, stilato sulla base delle diverse acquisite conoscenze sulla situazione e, soprattutto, degli intervenuti Decreto Legislativo n. 152 del 2006 e Decreto correttivo n. 4 del 2008.
Il primo abolisce il Piano preliminare sostituendolo con il Progetto operativo di bonifica previa analisi di rischio (metodologia anglosassone che introduce modalità molto diverse per verificare la concentrazione di inquinanti e il livello di rischio per salute e ambiente e la conseguente progettazione degli interventi) mentre il secondo elimina l’Allegato 1 del D.Lgs. 152 (a tutt’oggi non ancora sostituito), introduce un valore predefinito di accettabilità del rischio cancerogeno (1 x 10-6 per ogni sostanza mentre per tutto il plafond delle sostanze era stato precedentemente calcolato 1 x 10-5) e inserisce il “punto di conformità”, oggi stabilito sul confine perimetrale della bonifica.
Questi elementi ben evidenziano le ragioni per cui le analisi di rischio del 2006 e 2007 furono uno dei punti più controversi tanto da non essere accettate dal Comune che chiese alla Regione, che accolse l’istanza, di poterle scindere in due matrici (suolo ed acqua).
Sulla base del ritrovamento di cromo esavalente (definito dalla Dott.ssa Bruna “inquinante sentinella” poiché non poteva che provenire da un certo sito) del maggio 2008 e della successiva redazione del Piano di integrazione presentato nel gennaio 2009 e approvato il 26 febbraio, la Dott.ssa Bruna ha sottolineato l’importanza di come, per la prima volta, si accerti e si accetti che l’inquinamento Solvay non è solo sul confine e come la ditta si impegni a mettere a punto nuove misure di prevenzione.
Siamo, quindi, oggi, al momento di maggiore delicatezza dal punto di vista giuridico e normativo: entro 6 mesi l’azienda dovrà presentare l’analisi di rischio.
Il D.Lgs. 152 introduce strumenti nuovi, da sperimentare: la messa in sicurezza operativa (con interventi in grado di contenere la contaminazione e rinviare la bonifica alla cessazione dell’attività) o, nell’art. 246, l’Accordo di programma, indirizzato a definire tempi e modalità secondo calendari ritenuti coerenti con le necessità della produzione.
Il decreto correttivo, a sua volta, all’art. 252bis, offre la possibilità di coniugare il risanamento ambientale con la riqualificazione industriale e il progetto di sviluppo economico.
Esistono, infine, i Patti territoriali per i quali, considerata la loro natura di procedura negoziata che parte dal basso, questa zona si presterebbe benissimo.
Rispondendo ad una richiesta del Consigliere Abonante, la Dott.ssa Bruna ha evidenziato come la messa in sicurezza operativa non rappresenti solo un rinvio sine die ma sia utile a delimitare, circoscrivere e impedire che l’inquinamento si propaghi: nel Piano di caratterizzazione è già prevista una implementazione dell’attuale sistema di depurazione con reimmissione delle acque pretrattate.
La Commissione si è conclusa, quindi, con i chiarimenti, prodotti dall’Arch. Robotti e volti a limitare eventuali equivoci interpretativi, sulla distinzione fra gli interventi infrastrutturali previsti dal Piano di sviluppo e di riqualificazione della Frascheta e quelli di bonifica.
Dopo una premessa dell’Architetto Robotti, utile a inquadrare le problematiche nell’ambito delle azioni e delle prestazioni, che ha fornito la cronologia degli interventi, delle riunioni, dei sopralluoghi, dei tavoli tecnici e delle sedute della Conferenza dei Servizi e della Consulta Comunale per l’Ambiente dal 2 settembre 2008 ad oggi, la Dott.ssa Bruna ha risposto alle richieste del Consigliere Cuttica, fatte proprie anche dai Consiglieri Grillo e Priano, sullo stato di integrazione e di interazione del proprio lavoro con eventuali altri percorsi di analisi che hanno interessato la stessa tematica.
La Dott.ssa Bruna, nel sottolineare come il suo sia un approfondimento soprattutto giuridico e normativo di un procedimento avviato nel marzo del 2001 da Ausimont, Atofina ed Edison, ha ritenuto utile ricostruire la cronologia dei procedimenti per meglio far comprendere dove siamo oggi e dove stiamo andando.
A partire dal 1 aprile 2003 le tre ditte sono state ammesse dalla Regione Piemonte al procedimento di bonifica in seguito alla richiesta presentata nel 2001, e, per questo, il procedimento è passato alla competenza del Comune che ha chiesto ai soggetti di coordinarsi per un unico Piano di caratterizzazione che è stato poi presentato nel giugno 2003 e approvato nel settembre successivo.
La Solvay Solexis, nel frattempo sostituitasi, con Archema e CoEnergy (poi Edison), alle tre precedenti, ha sollecitato Comune e Provincia ad ammettere anche la Montedison e ha presentato ricorso al TAR contro il diniego ricevuto nell’estate del 2008: “La sua pronuncia – commenta la Dott.ssa Bruna – sarà molto interessante perché scriverà una nuova pagina sul problema della distinzione fra proprietario incolpevole e responsabile dell’inquinamento”.
L’intervento è, quindi, proseguito con la minuziosa ricostruzione di tutti i passaggi dalla iniziale presentazione del Piano di caratterizzazione del giugno 2003 a quello integrativo dello scorso gennaio, stilato sulla base delle diverse acquisite conoscenze sulla situazione e, soprattutto, degli intervenuti Decreto Legislativo n. 152 del 2006 e Decreto correttivo n. 4 del 2008.
Il primo abolisce il Piano preliminare sostituendolo con il Progetto operativo di bonifica previa analisi di rischio (metodologia anglosassone che introduce modalità molto diverse per verificare la concentrazione di inquinanti e il livello di rischio per salute e ambiente e la conseguente progettazione degli interventi) mentre il secondo elimina l’Allegato 1 del D.Lgs. 152 (a tutt’oggi non ancora sostituito), introduce un valore predefinito di accettabilità del rischio cancerogeno (1 x 10-6 per ogni sostanza mentre per tutto il plafond delle sostanze era stato precedentemente calcolato 1 x 10-5) e inserisce il “punto di conformità”, oggi stabilito sul confine perimetrale della bonifica.
Questi elementi ben evidenziano le ragioni per cui le analisi di rischio del 2006 e 2007 furono uno dei punti più controversi tanto da non essere accettate dal Comune che chiese alla Regione, che accolse l’istanza, di poterle scindere in due matrici (suolo ed acqua).
Sulla base del ritrovamento di cromo esavalente (definito dalla Dott.ssa Bruna “inquinante sentinella” poiché non poteva che provenire da un certo sito) del maggio 2008 e della successiva redazione del Piano di integrazione presentato nel gennaio 2009 e approvato il 26 febbraio, la Dott.ssa Bruna ha sottolineato l’importanza di come, per la prima volta, si accerti e si accetti che l’inquinamento Solvay non è solo sul confine e come la ditta si impegni a mettere a punto nuove misure di prevenzione.
Siamo, quindi, oggi, al momento di maggiore delicatezza dal punto di vista giuridico e normativo: entro 6 mesi l’azienda dovrà presentare l’analisi di rischio.
Il D.Lgs. 152 introduce strumenti nuovi, da sperimentare: la messa in sicurezza operativa (con interventi in grado di contenere la contaminazione e rinviare la bonifica alla cessazione dell’attività) o, nell’art. 246, l’Accordo di programma, indirizzato a definire tempi e modalità secondo calendari ritenuti coerenti con le necessità della produzione.
Il decreto correttivo, a sua volta, all’art. 252bis, offre la possibilità di coniugare il risanamento ambientale con la riqualificazione industriale e il progetto di sviluppo economico.
Esistono, infine, i Patti territoriali per i quali, considerata la loro natura di procedura negoziata che parte dal basso, questa zona si presterebbe benissimo.
Rispondendo ad una richiesta del Consigliere Abonante, la Dott.ssa Bruna ha evidenziato come la messa in sicurezza operativa non rappresenti solo un rinvio sine die ma sia utile a delimitare, circoscrivere e impedire che l’inquinamento si propaghi: nel Piano di caratterizzazione è già prevista una implementazione dell’attuale sistema di depurazione con reimmissione delle acque pretrattate.
La Commissione si è conclusa, quindi, con i chiarimenti, prodotti dall’Arch. Robotti e volti a limitare eventuali equivoci interpretativi, sulla distinzione fra gli interventi infrastrutturali previsti dal Piano di sviluppo e di riqualificazione della Frascheta e quelli di bonifica.
STILE LIBERO: LA COLTELLERIA EINSTEIN
Giovedì 2 aprile appuntamento per le scuole medie al Teatro Comunale di Alessandria con lo spettacolo Stile Libero, a cura della compagnia Coltelleria Einstein. La drammaturgia e la regia dello spettacolo sono a cura di Giorgio Boccassi e Donata Boggio Sola.
La partita sta per cominciare e i calciatori entrano in campo, l'urlo della folla, il campione saluta i tifosi. Qualche palleggio per scaldare i muscoli, due tiri in porta, palla sul dischetto, fischio d'inizio... come il vento, infinito silenzio, interminati spazi, profondissima quiete...GOAL!"
Due studenti, una ragazza e un ragazzo. Lui sportivo senza limiti, trascura gli studi. Lei ha una grande passione per la poesia, è studiosa ma è goffa e non sa muoversi in palestra. Sul campo, stanca, stramazza al suolo. Decidono di aiutarsi, di diventare sparring partner l'uno dell'altra. Il traguardo non è facile: per lui un'interrogazione su "L'infinito" di Giacomo Leopardi, per lei una gara d'atletica sulla lunga distanza. Questo lungo allenamento della mente e del corpo, li porterà a tagliare il traguardo.
Lo spettacolo coniuga la ricerca sulla comicità e sul movimento, che caratterizza da sempre il lavoro della compagnia, con una riflessione su alcuni nodi etici e comportamentali. Da un lato c'è la necessità del superamento di continue prove, in gara, sempre e comunque con se stessi, come lato costitutivo ed essenziale della crescita e della vita. Dall'altro troviamo i valori della poesia -sguardo incessante dentro di sé e verso il sociale, ricerca dell'armonia. Contemporaneamente e in maniera inaspettata, la storia chiarisce i punti di incontro tra sport e poesia: l'invenzione e il gioco, il senso del bello, l'azione.
Inizio spettacolo ore 10.00
Sponsor istituzionale del Teatro Regionale Alessandrino è il Gruppo Amag.
La partita sta per cominciare e i calciatori entrano in campo, l'urlo della folla, il campione saluta i tifosi. Qualche palleggio per scaldare i muscoli, due tiri in porta, palla sul dischetto, fischio d'inizio... come il vento, infinito silenzio, interminati spazi, profondissima quiete...GOAL!"
Due studenti, una ragazza e un ragazzo. Lui sportivo senza limiti, trascura gli studi. Lei ha una grande passione per la poesia, è studiosa ma è goffa e non sa muoversi in palestra. Sul campo, stanca, stramazza al suolo. Decidono di aiutarsi, di diventare sparring partner l'uno dell'altra. Il traguardo non è facile: per lui un'interrogazione su "L'infinito" di Giacomo Leopardi, per lei una gara d'atletica sulla lunga distanza. Questo lungo allenamento della mente e del corpo, li porterà a tagliare il traguardo.
Lo spettacolo coniuga la ricerca sulla comicità e sul movimento, che caratterizza da sempre il lavoro della compagnia, con una riflessione su alcuni nodi etici e comportamentali. Da un lato c'è la necessità del superamento di continue prove, in gara, sempre e comunque con se stessi, come lato costitutivo ed essenziale della crescita e della vita. Dall'altro troviamo i valori della poesia -sguardo incessante dentro di sé e verso il sociale, ricerca dell'armonia. Contemporaneamente e in maniera inaspettata, la storia chiarisce i punti di incontro tra sport e poesia: l'invenzione e il gioco, il senso del bello, l'azione.
Inizio spettacolo ore 10.00
Sponsor istituzionale del Teatro Regionale Alessandrino è il Gruppo Amag.
Frascaro in Fiore
Torna l'atteso appuntamento con Frascaro in Fiore, Mostra Mercato di piante, fiori e attrezzature per il giardinaggio che, per il decimo anno consecutivo, accompagna l'arrivo della primavera.
Dieci anni... un traguardo importante, un avvenimento che premia l’impegno di un intero paese, che con orgoglio ed entusiasmo si appresta ad accogliere ancora una volta migliaia di visitatori da tutto il Nord Italia.
Domenica 5 aprile, dalle ore 10 fino al tramonto, le strade di Frascaro lasceranno nuovamente il posto a un meraviglioso giardino fiorito grazie alla presenza delle più prestigiose Aziende del settore. Un evento dove gli amanti del verde, dai più esperti ai semplici appassionati potranno trovare piante e fiori di ogni genere, da giardino o da interno, dalle più comuni a quelle più rare e insolite, le attrezzature indispensabili per la loro cura e mille idee originali per l’abbellimento del proprio spazio verde.
L'altissima qualità dei prodotti è garantita come sempre dalla competenza dei vivaisti più apprezzati e dei migliori rivenditori di attrezzature specializzate.
Gli appuntamenti gastronomici e una nutrita offerta di intrattenimenti e momenti di svago
lungo le strade del paese con musica, spettacoli e animazioni di vario genere, faranno da corollario all’evento per rendere ancor più piacevole questa giornata all’insegna del verde.
L’organizzazione è come di consueto curata dall’Amministrazione Comunale di Frascaro e dalle associazioni locali, con la collaborazione di ASPERIA della C.C.I.A.A. di Alessandria e con il Patrocinio della Provincia di Alessandria e della Regione Piemonte.
Dieci anni... un traguardo importante, un avvenimento che premia l’impegno di un intero paese, che con orgoglio ed entusiasmo si appresta ad accogliere ancora una volta migliaia di visitatori da tutto il Nord Italia.
Domenica 5 aprile, dalle ore 10 fino al tramonto, le strade di Frascaro lasceranno nuovamente il posto a un meraviglioso giardino fiorito grazie alla presenza delle più prestigiose Aziende del settore. Un evento dove gli amanti del verde, dai più esperti ai semplici appassionati potranno trovare piante e fiori di ogni genere, da giardino o da interno, dalle più comuni a quelle più rare e insolite, le attrezzature indispensabili per la loro cura e mille idee originali per l’abbellimento del proprio spazio verde.
L'altissima qualità dei prodotti è garantita come sempre dalla competenza dei vivaisti più apprezzati e dei migliori rivenditori di attrezzature specializzate.
Gli appuntamenti gastronomici e una nutrita offerta di intrattenimenti e momenti di svago
lungo le strade del paese con musica, spettacoli e animazioni di vario genere, faranno da corollario all’evento per rendere ancor più piacevole questa giornata all’insegna del verde.
L’organizzazione è come di consueto curata dall’Amministrazione Comunale di Frascaro e dalle associazioni locali, con la collaborazione di ASPERIA della C.C.I.A.A. di Alessandria e con il Patrocinio della Provincia di Alessandria e della Regione Piemonte.
domenica 29 marzo 2009
Caschi pericolosi
Hanno l'omologazione ma, secondo Altroconsumo, non superano il test di assorbimento degli urti. Sono i caschi integrali per moto Bieffe Syntek, MDS Edge, Suomy Trek e Vemar Vsrev. Il test in laboratorio eseguito da Altroconsumo ha interessato 18 modelli. Le prove sono state di impatto, di resistenza dei materiali e della visiera e di tenuta del cinturino. I quattro caschi, di marche tra le più diffuse in Italia, sono stati segnalati ai ministeri perché siano ritirati immediatamente dal mercato.
Giornata mondiale della tubercolosi
Si celebra oggi il World Tb Day, la giornata mondiale della tubercolosi. Un terzo della popolazione mondiale è affetto da questa malattia, due milioni di persone muoiono ogni anno. I continenti più colpiti sono Africa e Asia. In Italia si registrano 5mila nuovi casi ogni anno, di cui il 40% si verifica tra gli stranieri. Inoltre, circa l'1% dei pazienti mai trattati e circa il 30% di quelli trattati sviluppa farmaco-resistenza ai principali farmaci usati per il trattamento della tubercolosi.
Piemonte e Torino Regione e Provincia della pace
Il Piemonte e Torino sono diventati rispettivamente la Regione e la Provincia dell’Arsenale della Pace. Per farlo sapere, hanno posizionato lungo le principali strade ed autostrade dei cartelloni riproducenti i loghi del singolo ente e una riproduzione della sede del Sermig integrati dalla scritta “pace” che si sovrappone alle bandiere del mondo.
Le motivazioni dell’iniziativa e i punti di posizionamento dei cartelloni sono stati illustrati il 26 marzo presso la sala riunioni della Giunta regionale dalla presidente della Regione, Mercedes Bresso, dal il presidente della Provincia di Torino, Antonio Saitta, e dal fondatore del Sermig, Ernesto Olivero.
I cartelloni della Regione sono ubicati a Novara sull’autostrada A4, sulla tangenziale di Torino, ad Asti sull’autostrada A21 e sulla ss20 del Tenda, quelli della Provincia sono posizionati ai confini territoriali sulle ex strade regionali 10, 11, 589, 20 e 29 e sulle sp 31bis, 228, 429, 458, 590, 595, 661 e 663.
“E’ la realizzazione - ha detto Bresso - di un’idea semplice ma di grande valore civile e sociale nata alcuni anni fa, quando la Provincia finanziò la bandiera della pace, e che si è poi sviluppata con la scelta formale di far sapere a chi viene in Piemonte che la nostra è una Regione di pace. L’iniziativa, che prevede il posizionamento di cartelli su autostrade, strade statali e provinciali, lancia un messaggio universale e sempre attuale”. Per Ernesto Olivero si tratta del risultato tangibile di un percorso di sensibilizzazione alla solidarietà e al rispetto tra gli individui: “In 25 anni di attività l’Arsenale della Pace ha coinvolto centinaia di migliaia di persone, soprattutto giovani, nel progetto di costruzione della pace. Dietro a dei semplici cartelli è sotteso un concetto molto profondo, la presa di una responsabilità collettiva, di un impegno che dobbiamo dimostrare di meritarci”. “L’Arsenale - ha aggiunto Saitta - ha il grande merito di aver contribuito in questi anni a far avanzare le relazioni internazionali tra la nostra Regione e territori anche molto lontani geograficamente, con i quali abbiamo avviato importanti progetti di collaborazione e ai quali ci sentiamo uniti da vincoli di umana solidarietà”.
Le motivazioni dell’iniziativa e i punti di posizionamento dei cartelloni sono stati illustrati il 26 marzo presso la sala riunioni della Giunta regionale dalla presidente della Regione, Mercedes Bresso, dal il presidente della Provincia di Torino, Antonio Saitta, e dal fondatore del Sermig, Ernesto Olivero.
I cartelloni della Regione sono ubicati a Novara sull’autostrada A4, sulla tangenziale di Torino, ad Asti sull’autostrada A21 e sulla ss20 del Tenda, quelli della Provincia sono posizionati ai confini territoriali sulle ex strade regionali 10, 11, 589, 20 e 29 e sulle sp 31bis, 228, 429, 458, 590, 595, 661 e 663.
“E’ la realizzazione - ha detto Bresso - di un’idea semplice ma di grande valore civile e sociale nata alcuni anni fa, quando la Provincia finanziò la bandiera della pace, e che si è poi sviluppata con la scelta formale di far sapere a chi viene in Piemonte che la nostra è una Regione di pace. L’iniziativa, che prevede il posizionamento di cartelli su autostrade, strade statali e provinciali, lancia un messaggio universale e sempre attuale”. Per Ernesto Olivero si tratta del risultato tangibile di un percorso di sensibilizzazione alla solidarietà e al rispetto tra gli individui: “In 25 anni di attività l’Arsenale della Pace ha coinvolto centinaia di migliaia di persone, soprattutto giovani, nel progetto di costruzione della pace. Dietro a dei semplici cartelli è sotteso un concetto molto profondo, la presa di una responsabilità collettiva, di un impegno che dobbiamo dimostrare di meritarci”. “L’Arsenale - ha aggiunto Saitta - ha il grande merito di aver contribuito in questi anni a far avanzare le relazioni internazionali tra la nostra Regione e territori anche molto lontani geograficamente, con i quali abbiamo avviato importanti progetti di collaborazione e ai quali ci sentiamo uniti da vincoli di umana solidarietà”.
Dalla Giunta provinciale PARERE POSITIVO ALLA VARIANTE PARZIALE DEL COMUNE DI BISTAGNO
La Giunta provinciale, presieduta da Paolo Filippi, ha espresso parere positivo di compatibilità al Piano Territoriale Provinciale della Variante Parziale “Adozione progetto preliminare di variante al P.R.G.I. 2003 ai sensi del settimo comma dell’art. 17 della L.R. 56/77 e s.m.i.” del Comune di Bistagno, adottata dal Consiglio comunale il 04/08/2008 con Deliberazione n. 14, a condizione che la variazione in Regione Cartesio, che riguarda la riduzione della fascia di rispetto da 200 metri a 100 metri del laghetto artificiale venga stralciata, in quanto in contrasto con la legislazione vigente (L.R. 56/77 art. 17 comma 4 lettera d). Infatti, tale variazione incide su un vincolo regionale a tutela idrogeologica. La variante in oggetto propone lo stralcio di un PEC, in quanto tale zona risulta soggetta, in parte, ad esondazione dal Rio Pieve e, quindi, di difficile attuazione. La volumetria recuperata verrà utilizzata per individuare tre aree B3 e una nuova viabilità interna per creare un collegamento con il PEC 2 (la Moglia). Si prevede, inoltre, di riperimetrare il PEC 3, traslando l’area a servizi destinata a parcheggi.
Dal 27 marzo apertura del Bando per l'erogazione di contributi per la premiazione di idee imprenditoriali eccellenti
Dal 27 marzo 2009 è aperto il bando di concorso per l'erogazione di contributi per la premiazioni di progetti di impresa. L'iniziativa, promossa dall'Assessorato allo Sviluppo Economico con la collaborazione della Cassa di Risparmio di Alessandria, prevede l'assegnazione di premi in denaro alle idee imprenditoriali innovative atte alla produzione e la commercializzazione di beni nei settori dell'agricoltura, dell'industria, dell'artigianato, del commercio, dell'erogazione di servizi a favore delle persone delle imprese. Il premio è rivolto alle imprese che si insediano nel Comune di Alessandria ed è subordinato alla effettiva costituzione di unità locale presso la Camera di Commercio. Al primo classificato verranno erogati 10.000,00 euro, 6.000,00 euro al secondo e 4.000,00 al terzo. Al bando possono partecipare imprese in fase di start up costituite tra il 27 marzo e il 25 giugno 2009. Le domande posso essere presentate entro le ore 12.00 del 25 giugno 2009 presso l'Ufficio Protocollo del Comune di Alessandria e devono essere redatte su appositi moduli disponibili alla pagina dei Bandi di Concorso del sito del comune (www.comune.alessandria.it), oppure presso il Servizio Attività produttive e Piano Strategico del Comune di Alessandria. "Siamo al primo passaggio di un lungo percorso che tende a premiare le idee piuttosto che la solidità delle garanzie patrimoniali dell'impresa - afferma il sindaco Piercarlo Fabbio - e, soprattutto, ci consente di concretizzare il primo tassello di un processo che spero ci porti quanto prima alla 'borsa' delle idee. Un sostegno all'offerta estremamente significativo in questo periodo di crisi".
Assemblea del personale di Lunedì 30 marzo 2009
L'Amministrazione Comunale informa che in occasione dell'Assemblea del Personale, convocata dalla Organizzazione Sindacale UIL F.P.L., per LUNEDI' 30 MARZO 2009, i servizi al pubblico e il servizio di Polizia Municipale saranno sospesi dalle ore 14.30 alle ore 16.00. I servizi Cimiteriali, Polizia Municipale, Pronto Intervento Stradale e Protezione Civile saranno garantiti con personale in reperibilità.
Sconfitte per Grigi e Valenzana !
Südtirol-Alto Adige-Alessandria: il tabellino, la cronaca e i commenti del dopo partita
Campionato LegaPro 2008-2009 - Seconda DivisioneDomenica 29 Marzo 2009, ore 15.00Stadio Comunale "Druso" - BolzanoIncontro: Südtirol-Alto Adige-ALESSANDRIASüdtirol-Alto Adige-ALESSANDRIA 1-0Rete: 63' Belotti (S).Südtirol-Alto Adige: Trini; Brugger, Veronese; Briglia, Belotti, Kiem (Cap.); Campo (83' Serao), Scavone, Di Piazza (46' Lomi), Simonetta (61' Fischnaller), Ghidini.A disposizione: Favaretto, Vianello, Dalpiaz, Ferretti.Allenatore: Marco Alessadrini.ALESSANDRIA: Servili; Ciancio, Schettino (64' Buelli); Briano, Cozza, Cammaroto; Rodriguez (76' Pelatti), Mateos Aparicio, Rosso, Artico (Cap.), Buglio (74' Motta).A disposizione: Lorenzon, D'Aniello, Longhi, Buelli, Zappella.Allenatore: Luciano Foschi.Arbitro: Alessandro Pizzi (Saronno); Assistenti: Andrea Armellin (Treviso) e Matteo Guiducci (Rimini).Note: pioggia intensa, campo pesante. Spettatori 500 circa.Ammoniti: Cammaroto (A) al 2' e Briano (A) al 12' per gico falloso, Di Piazza (S) al 27' per comportamento non regolamentare, Artico (A) al 71' per simulazione, Mateos Aparicio al 90' per proteste.Espulso: Briglia (S) al 46' per fallo di mano in area.Calci d'angolo: 6-5.Recupero: PT 3 min ST 4 min.CRONACAPrimo tempo3' punizione a pelo d'erba di Ghidini, Servili para a terra l'insidiosa conclusione.4' punizione di Mateos respinta dalla barriera, riprende Briano che calcia fuori.9' Trini anticipa Rodriguez in uscita sull'assist di testa di Briano.17' Cozza indirizza una palla verso la porta di Trini che, sorpreso, riesce a deviare in angolo con un colpo di reni.20' pericolosa azione dei padroni di casa con Di Piazza che mette in mezzo da sinistra, Schettino in scivolata mette in angolo. Sulla battuta mischia furibonda in area grigia, ma la difesa riesce a salvare.36' Artico stoppa in piena area un cross di Schettino, ma tira debolmente verso la porta di Trini.37' palla da destra su cui Ciancio va a vuoto, Servili si butta sui piedi Ghidini e mette in angolo. Sulla battuta Campo stoppa all'altezza dell'area piccola e tira verso la porta grigia ma Briano sulla linea salva di testa.42' ancora Campo che tenta uno shoot di esterno da posizione defilata, Servili non ci arriva ma per fortuna la palla è fuori dallo specchio della porta.44' punizione di Rodriguez che Trini con l'aiuto del palo mette in angolo. Sulla battuta testa di Schettino che colpisce il palo, la palla finisce sul braccio di Briglia e poi Trini si salva. L'arbitro su segnalazione del guardalineee assegna il rigore ed espelle il nuero 4 locale. Artico finta e cerca di angolare ma Trini si tuffa e respinge la conclusione in angolo.Secondo tempo46' Rodriguez da fuori palla di poco alta.51' Trini anticipa Rosso in uscita sul lancio di Rodriguez.63' punizione di Ghidini tesa, Servili non trattiene, Belotti è il più lesto di tutti e mette in rete. 1-069' corner di Rodriguez, testa di Rosso e Trini blocca.71' Artico salta netta il suo avversario che lo stende in piena area. L'arbitro sostiene che l'attacante grigio ha simulato e lo ammonisce.88' Artico per Motta in area sulla destra, tiro-cross che Rosso non riesce ad indirizzare verso la porta.I COMMENTIIl Mister Luciano Foschi"Purtroppo gli episodi sono stati favorevoli ai nostri avversari, se noi facciamo gol probabilmente vinciamo"."Il primo tempo è stato combattuto; nella ripresa abbiamo cercato di fare la partita a il campo ce l'ha impedito, loro hanno tirato una volta in porta e hanno fatto gol. Poi noi abbiamo buttato parecchie palle in avanti ma non siamo riusciti a concretizzare.""I rigori si possono sbagliare, la bravura del loro portiere ha sicuramente determinato il risultato.""Il campionato non finisce qua, da martedì dobbiamo ricominciare a lavorare per affrontare al meglio i prossimi impegni.
Campionato LegaPro 2008-2009 - Seconda DivisioneDomenica 29 Marzo 2009, ore 15.00Stadio Comunale "Druso" - BolzanoIncontro: Südtirol-Alto Adige-ALESSANDRIASüdtirol-Alto Adige-ALESSANDRIA 1-0Rete: 63' Belotti (S).Südtirol-Alto Adige: Trini; Brugger, Veronese; Briglia, Belotti, Kiem (Cap.); Campo (83' Serao), Scavone, Di Piazza (46' Lomi), Simonetta (61' Fischnaller), Ghidini.A disposizione: Favaretto, Vianello, Dalpiaz, Ferretti.Allenatore: Marco Alessadrini.ALESSANDRIA: Servili; Ciancio, Schettino (64' Buelli); Briano, Cozza, Cammaroto; Rodriguez (76' Pelatti), Mateos Aparicio, Rosso, Artico (Cap.), Buglio (74' Motta).A disposizione: Lorenzon, D'Aniello, Longhi, Buelli, Zappella.Allenatore: Luciano Foschi.Arbitro: Alessandro Pizzi (Saronno); Assistenti: Andrea Armellin (Treviso) e Matteo Guiducci (Rimini).Note: pioggia intensa, campo pesante. Spettatori 500 circa.Ammoniti: Cammaroto (A) al 2' e Briano (A) al 12' per gico falloso, Di Piazza (S) al 27' per comportamento non regolamentare, Artico (A) al 71' per simulazione, Mateos Aparicio al 90' per proteste.Espulso: Briglia (S) al 46' per fallo di mano in area.Calci d'angolo: 6-5.Recupero: PT 3 min ST 4 min.CRONACAPrimo tempo3' punizione a pelo d'erba di Ghidini, Servili para a terra l'insidiosa conclusione.4' punizione di Mateos respinta dalla barriera, riprende Briano che calcia fuori.9' Trini anticipa Rodriguez in uscita sull'assist di testa di Briano.17' Cozza indirizza una palla verso la porta di Trini che, sorpreso, riesce a deviare in angolo con un colpo di reni.20' pericolosa azione dei padroni di casa con Di Piazza che mette in mezzo da sinistra, Schettino in scivolata mette in angolo. Sulla battuta mischia furibonda in area grigia, ma la difesa riesce a salvare.36' Artico stoppa in piena area un cross di Schettino, ma tira debolmente verso la porta di Trini.37' palla da destra su cui Ciancio va a vuoto, Servili si butta sui piedi Ghidini e mette in angolo. Sulla battuta Campo stoppa all'altezza dell'area piccola e tira verso la porta grigia ma Briano sulla linea salva di testa.42' ancora Campo che tenta uno shoot di esterno da posizione defilata, Servili non ci arriva ma per fortuna la palla è fuori dallo specchio della porta.44' punizione di Rodriguez che Trini con l'aiuto del palo mette in angolo. Sulla battuta testa di Schettino che colpisce il palo, la palla finisce sul braccio di Briglia e poi Trini si salva. L'arbitro su segnalazione del guardalineee assegna il rigore ed espelle il nuero 4 locale. Artico finta e cerca di angolare ma Trini si tuffa e respinge la conclusione in angolo.Secondo tempo46' Rodriguez da fuori palla di poco alta.51' Trini anticipa Rosso in uscita sul lancio di Rodriguez.63' punizione di Ghidini tesa, Servili non trattiene, Belotti è il più lesto di tutti e mette in rete. 1-069' corner di Rodriguez, testa di Rosso e Trini blocca.71' Artico salta netta il suo avversario che lo stende in piena area. L'arbitro sostiene che l'attacante grigio ha simulato e lo ammonisce.88' Artico per Motta in area sulla destra, tiro-cross che Rosso non riesce ad indirizzare verso la porta.I COMMENTIIl Mister Luciano Foschi"Purtroppo gli episodi sono stati favorevoli ai nostri avversari, se noi facciamo gol probabilmente vinciamo"."Il primo tempo è stato combattuto; nella ripresa abbiamo cercato di fare la partita a il campo ce l'ha impedito, loro hanno tirato una volta in porta e hanno fatto gol. Poi noi abbiamo buttato parecchie palle in avanti ma non siamo riusciti a concretizzare.""I rigori si possono sbagliare, la bravura del loro portiere ha sicuramente determinato il risultato.""Il campionato non finisce qua, da martedì dobbiamo ricominciare a lavorare per affrontare al meglio i prossimi impegni.
giovedì 26 marzo 2009
Notizie dall’Unione europea
È in rete sul sito internet del Consiglio regionale il n. 1 2009 di Euroregione (www.consiglioregionale.piemonte.it/pubblicazioni/euroregione). Dal bollettino d’informazione sull’Unione europea – edito, da oltre 30 anni, dall’Ufficio di presidenza del Consiglio regionale e redatto dall’Istituto universitario di studi europei - si segnala la relazione della Commissione UE (COM 2008-905 definitivo, disponibile all’Istituto Universitario di Studi Europei) sull’applicazione della direttiva sulla sicurezza generale dei prodotti. Lo scopo della Direttiva è quello di permettere che vengano immessi sul mercato comunitario solo prodotti di consumo (qui prodotti non alimentari) sicuri, imponendo agli operatori economici l’obbligo di fornire informazioni ai consumatori e alle autorità degli Stati membri in particolare sulla tracciabilità dei prodotti. Dopo ampia analisi la Commissione sottolinea come la direttiva si sia rivelata un potente strumento per garantire ai consumatori un elevato livello di protezione ed in particolare come il sistema RAPEX creato dalla direttiva stessa (sistema che consente un’efficace e rapida diffusione delle informazioni a tutti gli Stati membri) abbia funzionato toccando l’insieme dei prodotti e non solo quelli più tradizionalmente monitorati quali i giocattoli, i cosmetici, le apparecchiature elettriche e di illuminazione, le attrezzature di protezione individuale e i veicoli.
La Commissione auspica tuttavia che gli Stati membri migliorino la tracciabilità (identificazione del produttore sul prodotto o sull’imballaggio) e la normalizzazione dei prodotti secondo requisiti di standardizzazione internazionale.
Sul numero di febbraio sono anche presenti diversi bandi ed iniziative in materia di politica sociale e regionale, politica industriale e dei trasporti, politica agricola, ambiente, consumatori ed energia.
La Commissione auspica tuttavia che gli Stati membri migliorino la tracciabilità (identificazione del produttore sul prodotto o sull’imballaggio) e la normalizzazione dei prodotti secondo requisiti di standardizzazione internazionale.
Sul numero di febbraio sono anche presenti diversi bandi ed iniziative in materia di politica sociale e regionale, politica industriale e dei trasporti, politica agricola, ambiente, consumatori ed energia.
SCUOLE IN ZONE CRITICHE, COTTO: COMUNITA’ COLLINARI ESCLUSE DAL PROTOCOLLO REGIONE - MIUR
La Giunta Bresso ha escluso nuovamente le scuole di collina dal protocollo con il Miur, senza mantenere fede all’attenzione promessa ben tre anni fa”. E’ questo il commento della vicepresidente del Consiglio regionale, Mariangela Cotto (Forza Italia/Pdl) a proposito del rinnovo del protocollo d’intesa tra il Miur e gli assessorati alla Montagna e all’Istruzione a sostegno della permanenza delle scuole nelle zone difficili. Sull’argomento Cotto ha presentato una interpellanza in Consiglio regionale.
“La Regione – spiega Cotto - sembra aver dimenticato le intenzioni manifestate nel 2006. Dopo aver sollecitato l’inserimento delle comunità collinari tra i beneficiari del precedente accordo Regione-scuola, la Giunta Bresso aveva risposto favorevolmente. Una modo per prestare attenzione allo sviluppo dei servizi scolastici anche nei territori collinari che subiscono, esattamente come quelli montani, un progressivo ridimensionamento e talvolta chiusura di molte strutture scolastiche dislocate in aree svantaggiate.
Secondo la vicepresidente “nel protocollo rinnovato dalla Giunta Bresso, in cui si prevedono misure di mantenimento e di sviluppo del servizio scolastico nelle zone montane del Piemonte, non c’è alcun riferimento alle scuole collinari. Un’opportunità negata a queste particolari zone del Piemonte che subiscono gli effetti di questi fenomeni, e che meritano la giusta attenzione. Il patrimonio scolastico dei piccoli Comuni, che vanta tradizioni anche centenarie, può essere valorizzato proprio grazie alla voce diretta del territorio. Ma a quanto pare, la Giunta Bresso sul rischio chiusura delle scuole genera allarmismi ingiustificati, senza però impegnarsi completamente”.
“La Regione – spiega Cotto - sembra aver dimenticato le intenzioni manifestate nel 2006. Dopo aver sollecitato l’inserimento delle comunità collinari tra i beneficiari del precedente accordo Regione-scuola, la Giunta Bresso aveva risposto favorevolmente. Una modo per prestare attenzione allo sviluppo dei servizi scolastici anche nei territori collinari che subiscono, esattamente come quelli montani, un progressivo ridimensionamento e talvolta chiusura di molte strutture scolastiche dislocate in aree svantaggiate.
Secondo la vicepresidente “nel protocollo rinnovato dalla Giunta Bresso, in cui si prevedono misure di mantenimento e di sviluppo del servizio scolastico nelle zone montane del Piemonte, non c’è alcun riferimento alle scuole collinari. Un’opportunità negata a queste particolari zone del Piemonte che subiscono gli effetti di questi fenomeni, e che meritano la giusta attenzione. Il patrimonio scolastico dei piccoli Comuni, che vanta tradizioni anche centenarie, può essere valorizzato proprio grazie alla voce diretta del territorio. Ma a quanto pare, la Giunta Bresso sul rischio chiusura delle scuole genera allarmismi ingiustificati, senza però impegnarsi completamente”.
SCUOLE IN ZONE CRITICHE, COTTO: COMUNITA’ COLLINARI ESCLUSE DAL PROTOCOLLO REGIONE - MIUR
La Giunta Bresso ha escluso nuovamente le scuole di collina dal protocollo con il Miur, senza mantenere fede all’attenzione promessa ben tre anni fa”. E’ questo il commento della vicepresidente del Consiglio regionale, Mariangela Cotto (Forza Italia/Pdl) a proposito del rinnovo del protocollo d’intesa tra il Miur e gli assessorati alla Montagna e all’Istruzione a sostegno della permanenza delle scuole nelle zone difficili. Sull’argomento Cotto ha presentato una interpellanza in Consiglio regionale.
“La Regione – spiega Cotto - sembra aver dimenticato le intenzioni manifestate nel 2006. Dopo aver sollecitato l’inserimento delle comunità collinari tra i beneficiari del precedente accordo Regione-scuola, la Giunta Bresso aveva risposto favorevolmente. Una modo per prestare attenzione allo sviluppo dei servizi scolastici anche nei territori collinari che subiscono, esattamente come quelli montani, un progressivo ridimensionamento e talvolta chiusura di molte strutture scolastiche dislocate in aree svantaggiate.
Secondo la vicepresidente “nel protocollo rinnovato dalla Giunta Bresso, in cui si prevedono misure di mantenimento e di sviluppo del servizio scolastico nelle zone montane del Piemonte, non c’è alcun riferimento alle scuole collinari. Un’opportunità negata a queste particolari zone del Piemonte che subiscono gli effetti di questi fenomeni, e che meritano la giusta attenzione. Il patrimonio scolastico dei piccoli Comuni, che vanta tradizioni anche centenarie, può essere valorizzato proprio grazie alla voce diretta del territorio. Ma a quanto pare, la Giunta Bresso sul rischio chiusura delle scuole genera allarmismi ingiustificati, senza però impegnarsi completamente”.
“La Regione – spiega Cotto - sembra aver dimenticato le intenzioni manifestate nel 2006. Dopo aver sollecitato l’inserimento delle comunità collinari tra i beneficiari del precedente accordo Regione-scuola, la Giunta Bresso aveva risposto favorevolmente. Una modo per prestare attenzione allo sviluppo dei servizi scolastici anche nei territori collinari che subiscono, esattamente come quelli montani, un progressivo ridimensionamento e talvolta chiusura di molte strutture scolastiche dislocate in aree svantaggiate.
Secondo la vicepresidente “nel protocollo rinnovato dalla Giunta Bresso, in cui si prevedono misure di mantenimento e di sviluppo del servizio scolastico nelle zone montane del Piemonte, non c’è alcun riferimento alle scuole collinari. Un’opportunità negata a queste particolari zone del Piemonte che subiscono gli effetti di questi fenomeni, e che meritano la giusta attenzione. Il patrimonio scolastico dei piccoli Comuni, che vanta tradizioni anche centenarie, può essere valorizzato proprio grazie alla voce diretta del territorio. Ma a quanto pare, la Giunta Bresso sul rischio chiusura delle scuole genera allarmismi ingiustificati, senza però impegnarsi completamente”.
AL VIA I LAVORI DELLA TANGENZIALE DI MORANO PO
“Morano Po avrà la sua variante esterna con la conseguente riduzione del traffico che transita quotidianamente sulla ex strada statale 31 bis “del Monferrato di Chivasso” che congiunge, appunto, Torino e Chivasso con Casale Monferrato”. Lo annuncia con soddisfazione il presidente della Provincia di Alessandria, Paolo Filippi incontrando sindaci, amministratori e giornalisti nel Municipio di Morano Po. Infatti, sono iniziati i lavori per la costruzione del tracciato stradale, prevalentemente in rilevato, alternando tratti in viadotto per superare la ferrovia Casale-Chivasso e le strade provinciali “Morano Due Sture” e “Morano Motta dei Conti”, senza collegamenti né intersezioni lungo il percorso sia con la viabilità sovracomunale, sia locale comunale.
La variante di Morano inizia al km 36+460 della ex strada statale 31 bis, dove verrà collocata una rotonda di 59 metri e si ricongiungerà alla stessa 31 bis, con una analoga rotonda, al km 39+070. La lunghezza complessiva del tracciato è di 3030 metri. La carreggiata sarà a due corsie, una per ogni senso di marcia, con larghezza media di 6,60 metri e banchine laterali di 1,30 metri. Per la realizzazione dell’opera sono previsti cinque viadotti e due scatolari con funzione di fornice. Per quanto concerne le opere idrauliche – va ricordato che la variante scorre in un contesto a vocazione agricola con coltivazioni, prevalentemente a riso e, in subordine, a pioppi e prati – il progetto prevede l’intercettazione e il collegamento dei canali senza modificare l’attuale regime dei flussi.
“La realizzazione dell’opera è stata decisa di fronte ad un flusso di traffico di 9130 veicoli giornalieri, con una percentuale di mezzi pesanti pari al 9,50 per cento – sottolinea il presidente della Provincia di Alessandria, Paolo Filippi – garantendo, così, l’eliminazione di una elevata pericolosità per gli abitanti e uno scorrimento più veloce per gli automobilisti che non dovranno più attraversare il centro abitato di Morano. Iniziare i lavori in questo periodo – aggiunge il presidente Filippi – rappresenta anche una risposta alla crisi del settore delle costruzioni permettendo l’attività delle imprese costruttrici e garantendo l’occupazione delle maestranze”.
L’opera avrà un costo di 28 milioni e 400 mila euro e sarà terminata dopo 805 giorni di lavoro. Responsabile unico del procedimento è Pier Giuseppe Dezza, insieme ai progettisti Antonino La Venia e Felice Lo Destro, e, tra i collaboratori, i geometri Fabio Lombardo e Fabio Repetto. A realizzare l’intervento, l’ATI, ITINERA s.p.a. di Tortona e VERARDI & C. s.r.l. di Morano sul Po.
“Credo sia particolarmente importante e segno della capacità di fare – ha dichiarato l’assessore ai Trasporti e Infrastrutture della Regione Piemonte, Daniele Borioli – riuscire, in un momento così difficile per l’economia, a stanziare soldi veri per far partire nuove opere. I dati ci dicono che per ogni milione di euro investito nella realizzazione di infrastrutture si generano 30 nuovi posti di lavoro. Interventi come la variante di Morano, per la quale la Regione ha stanziato circa 22 milioni di euro, così come gli altri che stiamo avviando in tutta la Regione, danno risposte concrete al territorio non solo in termini di collegamenti e mobilità, ma anche perché rilanciano il tessuto economico e danno una boccata d’ossigeno al mercato del lavoro. In più, nel caso della variante di Morano, quest’opera aggiunge un tassello fondamentale all’adeguamento più generale della viabilità del casalese al quale stiamo lavorando. Con la Provincia per quanto riguarda la variante di San Germano di prossimo appalto, e con Anas, per quanto riguarda il completamento della tangenziale di Casale, che sarà appaltata nel 2010. Ancora per la variante di Morano, devo sottolineare il ruolo fondamentale che la Provincia ha avuto nell’avvio dell’opera, svolgendo i compiti di progettazione, di stazione appaltante e di cofinanziamento con 6 milioni di euro”.
La variante di Morano inizia al km 36+460 della ex strada statale 31 bis, dove verrà collocata una rotonda di 59 metri e si ricongiungerà alla stessa 31 bis, con una analoga rotonda, al km 39+070. La lunghezza complessiva del tracciato è di 3030 metri. La carreggiata sarà a due corsie, una per ogni senso di marcia, con larghezza media di 6,60 metri e banchine laterali di 1,30 metri. Per la realizzazione dell’opera sono previsti cinque viadotti e due scatolari con funzione di fornice. Per quanto concerne le opere idrauliche – va ricordato che la variante scorre in un contesto a vocazione agricola con coltivazioni, prevalentemente a riso e, in subordine, a pioppi e prati – il progetto prevede l’intercettazione e il collegamento dei canali senza modificare l’attuale regime dei flussi.
“La realizzazione dell’opera è stata decisa di fronte ad un flusso di traffico di 9130 veicoli giornalieri, con una percentuale di mezzi pesanti pari al 9,50 per cento – sottolinea il presidente della Provincia di Alessandria, Paolo Filippi – garantendo, così, l’eliminazione di una elevata pericolosità per gli abitanti e uno scorrimento più veloce per gli automobilisti che non dovranno più attraversare il centro abitato di Morano. Iniziare i lavori in questo periodo – aggiunge il presidente Filippi – rappresenta anche una risposta alla crisi del settore delle costruzioni permettendo l’attività delle imprese costruttrici e garantendo l’occupazione delle maestranze”.
L’opera avrà un costo di 28 milioni e 400 mila euro e sarà terminata dopo 805 giorni di lavoro. Responsabile unico del procedimento è Pier Giuseppe Dezza, insieme ai progettisti Antonino La Venia e Felice Lo Destro, e, tra i collaboratori, i geometri Fabio Lombardo e Fabio Repetto. A realizzare l’intervento, l’ATI, ITINERA s.p.a. di Tortona e VERARDI & C. s.r.l. di Morano sul Po.
“Credo sia particolarmente importante e segno della capacità di fare – ha dichiarato l’assessore ai Trasporti e Infrastrutture della Regione Piemonte, Daniele Borioli – riuscire, in un momento così difficile per l’economia, a stanziare soldi veri per far partire nuove opere. I dati ci dicono che per ogni milione di euro investito nella realizzazione di infrastrutture si generano 30 nuovi posti di lavoro. Interventi come la variante di Morano, per la quale la Regione ha stanziato circa 22 milioni di euro, così come gli altri che stiamo avviando in tutta la Regione, danno risposte concrete al territorio non solo in termini di collegamenti e mobilità, ma anche perché rilanciano il tessuto economico e danno una boccata d’ossigeno al mercato del lavoro. In più, nel caso della variante di Morano, quest’opera aggiunge un tassello fondamentale all’adeguamento più generale della viabilità del casalese al quale stiamo lavorando. Con la Provincia per quanto riguarda la variante di San Germano di prossimo appalto, e con Anas, per quanto riguarda il completamento della tangenziale di Casale, che sarà appaltata nel 2010. Ancora per la variante di Morano, devo sottolineare il ruolo fondamentale che la Provincia ha avuto nell’avvio dell’opera, svolgendo i compiti di progettazione, di stazione appaltante e di cofinanziamento con 6 milioni di euro”.
ANCHE I DIPENDENTI COMUNALI DEVONO SEGNALARE I CITTADINI STRANIERI CLANDESTINI”I CONSIGLIERI SCIAUDONE E BOCCHIO LO RIBADISCONO IN COMMISSIONE
Questa mattina la Commissione Politiche della Sicurezza si è tornato a discutere circa la sollecitazione proveniente dai Consiglieri Comunali Maurizio Sciaudone e Mario Bocchio, che proprio recentemente, attraverso la presentazione di un’articolata interrogazione, avevano chiesto “assoluto rigore nel segnalare alle Autorità competenti gli stranieri che si recano all’apposito Sportello del Comune e che si trovano nella condizione di non essere in regola con le norme di legge previste”. “Laddove il pubblico impiegato addetto venga a conoscenza, o in virtù di specifica richiesta o comunque per ragioni di servizio, della condizione di irregolarità dello straniero, dovrà darne notizia al Sindaco per gli adempimenti di legge”: è quanto la Prefettura di Alessandria ha risposto all’ Assessore Comunale all’Immigrazione, Gabrio Secco, che chiedeva un approfondimento a seguito proprio dell’interrogazione presentata Sciaudone e Bocchio. Che ribadiscono:”E’ soprattutto per tutelare gli stranieri in regola e per favorire la loro integrazione nel nostro tessuto sociale che si impone anche il monitoraggio ed il rigore verso chi invece non è in regola con le norme in materia di immigrazione”. Dai recenti dati demografici, i residenti ad Alessandria sono saliti a quota 93.676 e gli stranieri a quota 10.333 (ovvero il 15%). Di questi 2772 provengono da Paesi UE e 7561 sono extracomunitari. Poi Sciaudone e Bocchio hanno voluto toccare nuovamente un “risvolto” giudicato “di non poco conto”: “Recentemente lo stesso Assessore Comunale alle Finanze ha sottolineato, con tono di chiara preoccupazione, come nel bilancio comunale ci siano perdite originate dal mancato versamento da parte degli immigrati delle previste imposte locali. Pensiamo, ad esempio, alla Tia: come si fa a calcolare esattamente il dovuto se un nucleo, proprio per la presenza costante di irregolari, subisce continue variazioni nel numero dei componenti?. E quanti di loro godono delle esenzioni Isee pur non avendone diritto, e vanno perciò a danneggiare chi invece è nelle condizioni di poterne beneficiare?”. Ed ancora: “La grande massa di immigrati clandestini, in linea con quanto accade in altre zone d’Italia, anche ad Alessandria finisce per vivere nell’illegalità, incrementando di gran lunga l’elenco dei reati commessi ad opera della microcriminalità e determinando una diffusa diffidenza nei confronti di molti dei cittadini stranieri che sono entrati nel nostro Paese con la sola speranza di un lavoro onesto. Il rigore assunto con chi non è in regola, oltre ad essere conforme con quanto previsto dalle legge, favorisce nel contempo il processo di integrazione di quegli stranieri regolari che molto spesso, pur rispettando la stessa legge, vengono associati al classico stereotipo di straniero ed extracomunitario, uguale criminale, uguale spacciatore ecc.”. Infine i due Consiglieri Comunali sono ritornati a chiedere, anche in Commissione Sicurezza, che si intensifichino i controlli degli affitti: “Bisogna puntare sui controlli di coloro che affittano gli immobili a immigrati clandestini non dichiarandoli al fisco. Questo nuovo favoreggiamento alla permanenza dei clandestini sta diventando sempre più un vero e proprio business illegale ed esentasse. Chiediamo che anche il nostro Comune si faccia promotore, attraverso la Polizia Municipale, di intensificare il controllo degli appartamenti affittati, quasi sempre in nero, agli stranieri sprovvisti di regolare permesso di soggiorno e che spesso diventano anche delle vere e proprie basi logistiche per lo spaccio di droghe e case per l’esercizio della prostituzione. Bisogna evitare che nelle nostre città si creino dei veri e propri ghetti urbani”.
MENOPAUSE THE MUSICAL
Il New York Times lo definisce “uno spettacolo che fa ridere gli uomini più delle donne. Impossibile non ridere” ! Perché Menopause the Musical è un antidepressivo naturale, un grande successo che parte dagli Stati Uniti e, superando qualsiasi frontiera, è arrivato in Australia, Korea, Israele e finalmente anche in Italia.
La versione italiana va in scena al Comunale di Alessandria LUNEDI’ 30 MARZO, dopo aver debuttato al Teatro Vittoria di Roma il giorno 8 Marzo 2006. La ripresa al teatro Brancaccio di Roma di Gigi Proietti, coproduttore dello spettacolo, ha registrato un record d’incassi e di presenze, circa 20.000 in 18 giorni. Lo spettacolo ha in seguito concluso la terza stagione al teatro Nuovo di Milano, confermandosi ancora una volta campione d’incassi e di pubblico.
La quarta stagione è partita, come sempre, l’8 marzo 2009, con un grande evento per onorare i cento anni di questa importante ricorrenza.
L’ambientazione dello spettacolo è il grande magazzino la Rinascente, all’interno del quale i personaggi si muovono e le scene cambiano all’annuncio dell’altoparlante che, comunica via via cambio di piano e reparto. Le protagoniste sono 4 donne, interpretate dalle attrici Marisa Laurito - Fioretta Mari - Marina Fiordaliso – Manuela Metri.
Vent’otto parodie di canzoni degli anni ’60 e ’70, disco music inclusa, che sfatano tabù, luoghi comuni e paure legate alla Menopausa, culminando in una nuova visione della vita e in un senso di libertà e d’aggregazione travolgente.
Menopause The Musical è la celebrazione delle donne che sono alle porte, nel bel mezzo o al traguardo di quell’inevitabile fase della vita che gli americani chiamano “The Change” o “The Passage” e noi, più drasticamente, solo Menopausa. Ad oggi 75 milioni di baby boomers (donne nate negli anni ’50) si trovano a dover affrontare le sfide incalzanti della menopausa. Il messaggio, sintetizzato nel motto “ama chi sei” è l’obiettivo dello spettacolo, aldilà del divertimento garantito.
Grazie al sostegno dell’Associazione Italiana Donne Medico e con il patrocinio del Ministero della Salute, il Teatro Regionale Alessandrino e la produzione di Menopause The Musical organizzano sempre Lunedì 30 marzo alle ore 17.30 presso la Sala Ferrero del Teatro Comunale di Alessandria, un incontro per parlare di menopausa (ingresso libero).
Interverranno la dottoressa Orietta De Alexandris - medico di famiglia e ginecologa, presidente della sezione di Alessandria dell'Associazione Italiana Donne Medico, la dottoressa Oria Trifoglio, ginecologa dell'ospedale di Alessandria e consigliera AIDM, la dottoressa Elisabetta Borgini, medico dietologo socia AIDM, oltre alle protagoniste del musical Menopause.
La versione italiana va in scena al Comunale di Alessandria LUNEDI’ 30 MARZO, dopo aver debuttato al Teatro Vittoria di Roma il giorno 8 Marzo 2006. La ripresa al teatro Brancaccio di Roma di Gigi Proietti, coproduttore dello spettacolo, ha registrato un record d’incassi e di presenze, circa 20.000 in 18 giorni. Lo spettacolo ha in seguito concluso la terza stagione al teatro Nuovo di Milano, confermandosi ancora una volta campione d’incassi e di pubblico.
La quarta stagione è partita, come sempre, l’8 marzo 2009, con un grande evento per onorare i cento anni di questa importante ricorrenza.
L’ambientazione dello spettacolo è il grande magazzino la Rinascente, all’interno del quale i personaggi si muovono e le scene cambiano all’annuncio dell’altoparlante che, comunica via via cambio di piano e reparto. Le protagoniste sono 4 donne, interpretate dalle attrici Marisa Laurito - Fioretta Mari - Marina Fiordaliso – Manuela Metri.
Vent’otto parodie di canzoni degli anni ’60 e ’70, disco music inclusa, che sfatano tabù, luoghi comuni e paure legate alla Menopausa, culminando in una nuova visione della vita e in un senso di libertà e d’aggregazione travolgente.
Menopause The Musical è la celebrazione delle donne che sono alle porte, nel bel mezzo o al traguardo di quell’inevitabile fase della vita che gli americani chiamano “The Change” o “The Passage” e noi, più drasticamente, solo Menopausa. Ad oggi 75 milioni di baby boomers (donne nate negli anni ’50) si trovano a dover affrontare le sfide incalzanti della menopausa. Il messaggio, sintetizzato nel motto “ama chi sei” è l’obiettivo dello spettacolo, aldilà del divertimento garantito.
Grazie al sostegno dell’Associazione Italiana Donne Medico e con il patrocinio del Ministero della Salute, il Teatro Regionale Alessandrino e la produzione di Menopause The Musical organizzano sempre Lunedì 30 marzo alle ore 17.30 presso la Sala Ferrero del Teatro Comunale di Alessandria, un incontro per parlare di menopausa (ingresso libero).
Interverranno la dottoressa Orietta De Alexandris - medico di famiglia e ginecologa, presidente della sezione di Alessandria dell'Associazione Italiana Donne Medico, la dottoressa Oria Trifoglio, ginecologa dell'ospedale di Alessandria e consigliera AIDM, la dottoressa Elisabetta Borgini, medico dietologo socia AIDM, oltre alle protagoniste del musical Menopause.
Urbanistica e sicurezza: Interventi della Regione
Si è svolto oggi a Villa Gualino, Torino, il convegno “Urbanistica e sicurezza” indirizzato ad amministratori, tecnici della committenza pubblica, architetti, ingegneri, esperti ed operatori di sicurezza urbana.
Il convegno promosso dalla Regione Piemonte ha raccolto intorno al tavolo il contributo di diverse aree dell’ente pubblico proprio per offrire la migliore risposta possibile alle tematiche relative alla sicurezza integrata.
Argomento molto complesso che richiede, come prevede la legge regionale n. 23 /12 2007 “Disposizioni relative alle politiche regionali in materia di sicurezza integrata”, una collaborazione di politiche trasversali, fondate sul metodo della collaborazione istituzionale, della cooperazione tra Enti, all’interno di Enti a cui alle politiche penali e criminali, proprie dello Stato, siano affiancate politiche sociali, del lavoro e dell’urbanistica.
“ La sicurezza integrata – dichiara l’assessore regionale alla Promozione della sicurezza, Luigi Sergio Ricca - rimanda anche alla molteplicità di approcci culturali e operativi mediante i quali occorre affrontare la materia al di là della pur fondamentale attività repressiva della criminalità. Entrano in gioco in questo modo le attività di prevenzione sociale ma anche di prevenzione ambientale-urbanistica, che vedono coinvolte direttamente le competenze delle autonomie locali.
Nel corso del convegno è stato illustrato l’innovativo manuale “di Pianificazione, Disegno urbano, Gestione degli spazi per la sicurezza” a cura del Politecnico di Milano, l’Institut d’Amènagement et d’Urbanisme de la region Ile- de – France e la Regione Emilia Romagna, strumento finalizzato alla prevenzione del crimine attraverso la pianificazione urbana e la progettazione degli edifici.
Sono anche state presentate alcune significative esperienze urbanistiche, per la parte di sicurezza realizzati in ambito urbano nell’Italia del nord, Emilia Romagna, e in ambiente regionale con un breve cenno alle realtà adottate dalla Regione Piemonte che ha usufruito delle nuove potenzialità offerte dalla tecnologia riconducibili alla sicurezza integrata.
“ Oggetto del congresso – continua l’assessore - e stato l’approccio multidisciplinare della prevenzione urbanistica, allo scopo chiedo al collega, Conti, che nel disegno di legge di “Pianificazione per il governo del territorio” venga introdotto un richiamo alla necessita di una progettazione urbanistica che abbia un occhio di riguardo agli aspetti della sicurezza urbana.
Inoltre anche nella nostra regione si assiste ad una forte tendenza ad attivare o potenziare sistemi di videosorveglianza, ma non esiste un censimento per avere un quadro della consistenza e della qualità dei mezzi posti in campo e i risultati eventualmente raggiunti.
Per questo motivo – commenta Ricca –l’assessorato ha avviato in queste settimane, in collaborazione con l’assessorato all’Innovazione e Ricerca, un censimento di tutte le telecamere di proprietà degli Enti Locali, iniziando dai Comuni con popolazione superiore ai 10.000 abitanti su territorio regionale”.
Ricorda ancora l’assessore, - “ che nel 2008 la Regione ha erogato alle Province 4 milioni di euro per la realizzazione dei progetti locali di sicurezza innovativa, di azioni pilota, mentre per il 2009 i finanziamenti previsti sono di circa 5 milioni di euro, e attualmente si sta svolgendo la raccolta delle candidature, sempre nell’ambito di ciascuna Provincia, per i Patti locali di sicurezza integrata che possono essere proposti da Enti locali a cui possono partecipare soggetti pubblici e privati”.
Il convegno promosso dalla Regione Piemonte ha raccolto intorno al tavolo il contributo di diverse aree dell’ente pubblico proprio per offrire la migliore risposta possibile alle tematiche relative alla sicurezza integrata.
Argomento molto complesso che richiede, come prevede la legge regionale n. 23 /12 2007 “Disposizioni relative alle politiche regionali in materia di sicurezza integrata”, una collaborazione di politiche trasversali, fondate sul metodo della collaborazione istituzionale, della cooperazione tra Enti, all’interno di Enti a cui alle politiche penali e criminali, proprie dello Stato, siano affiancate politiche sociali, del lavoro e dell’urbanistica.
“ La sicurezza integrata – dichiara l’assessore regionale alla Promozione della sicurezza, Luigi Sergio Ricca - rimanda anche alla molteplicità di approcci culturali e operativi mediante i quali occorre affrontare la materia al di là della pur fondamentale attività repressiva della criminalità. Entrano in gioco in questo modo le attività di prevenzione sociale ma anche di prevenzione ambientale-urbanistica, che vedono coinvolte direttamente le competenze delle autonomie locali.
Nel corso del convegno è stato illustrato l’innovativo manuale “di Pianificazione, Disegno urbano, Gestione degli spazi per la sicurezza” a cura del Politecnico di Milano, l’Institut d’Amènagement et d’Urbanisme de la region Ile- de – France e la Regione Emilia Romagna, strumento finalizzato alla prevenzione del crimine attraverso la pianificazione urbana e la progettazione degli edifici.
Sono anche state presentate alcune significative esperienze urbanistiche, per la parte di sicurezza realizzati in ambito urbano nell’Italia del nord, Emilia Romagna, e in ambiente regionale con un breve cenno alle realtà adottate dalla Regione Piemonte che ha usufruito delle nuove potenzialità offerte dalla tecnologia riconducibili alla sicurezza integrata.
“ Oggetto del congresso – continua l’assessore - e stato l’approccio multidisciplinare della prevenzione urbanistica, allo scopo chiedo al collega, Conti, che nel disegno di legge di “Pianificazione per il governo del territorio” venga introdotto un richiamo alla necessita di una progettazione urbanistica che abbia un occhio di riguardo agli aspetti della sicurezza urbana.
Inoltre anche nella nostra regione si assiste ad una forte tendenza ad attivare o potenziare sistemi di videosorveglianza, ma non esiste un censimento per avere un quadro della consistenza e della qualità dei mezzi posti in campo e i risultati eventualmente raggiunti.
Per questo motivo – commenta Ricca –l’assessorato ha avviato in queste settimane, in collaborazione con l’assessorato all’Innovazione e Ricerca, un censimento di tutte le telecamere di proprietà degli Enti Locali, iniziando dai Comuni con popolazione superiore ai 10.000 abitanti su territorio regionale”.
Ricorda ancora l’assessore, - “ che nel 2008 la Regione ha erogato alle Province 4 milioni di euro per la realizzazione dei progetti locali di sicurezza innovativa, di azioni pilota, mentre per il 2009 i finanziamenti previsti sono di circa 5 milioni di euro, e attualmente si sta svolgendo la raccolta delle candidature, sempre nell’ambito di ciascuna Provincia, per i Patti locali di sicurezza integrata che possono essere proposti da Enti locali a cui possono partecipare soggetti pubblici e privati”.
ALESSANDRIA AL GLOBE '09 CON IL CIRCUITO CITTÀ D'ARTE
Alessandria, con il Circuito Città d’Arte della Pianura Padana partecipa al Globe 2009, la manifestazione dedicata al turismo straniero in Italia e nel Mediterraneo, che si svolge alla nuova Fiera di Roma, dal 26 al 28 marzo.
Sarà il Sottosegretario di Stato con delega al turismo, Michela Vittoria Brambilla, a tagliare il nastro della terza edizione di Globe. Presente anche il Presidente di Enit (Agenzia Nazionale del Turismo), Matteo Marzotto.
Sono oltre 500 gli hosted buyer (operatori turistici ospitati) confermati per questa edizione, provenienti da 57 paesi del mondo, a conferma dell'alto livello commerciale e professionale della manifestazione.
Il Circuito presenterà agli operatori l’edizione aggiornata del catalogo 11 Città d’Arte da scoprire e amare che raccoglie itinerari artistici, culturali, gastronomici al di fuori dei percorsi tradizionali, con l’obiettivo di offrire al pubblico esperienze di turismo culturale meno convenzionali e stereotipate.
“La fitta agenda di incontri degli operatori del Circuito con gli operatori turistici del mercato straniero è un segnale ottimo – ha dichiarato il vicesindaco e assessore alla cultura e turismo, Paolo Bonadeo -. L'interesse manifestato nei confronti del Circuito testimonia quanto sia ampio il bacino di potenziale domanda turistica verso Alessandria e verso le Città d'Arte della Pianura Padana. Presentare le undici città in modo sistematico e non frammentario, missione che ha orientato il Circuito Città d’Arte della Pianura Padana fin dalla sua costituzione, è un vantaggio competitivo che spiega l’attenzione sempre maggiore degli operatori esteri”.
Gli operatori che hanno già richiesto al Circuito un appuntamento per conoscere e approfondire le informazioni relative alle Città d'Arte sono 32, di diverse nazionalità: Australia, Austria, Belgio, Corea del Sud, Danimarca, Francia, Germania, Giappone, Norvegia, Paesi Bassi, Spagna, Stati Uniti e Ucraina.
Sarà il Sottosegretario di Stato con delega al turismo, Michela Vittoria Brambilla, a tagliare il nastro della terza edizione di Globe. Presente anche il Presidente di Enit (Agenzia Nazionale del Turismo), Matteo Marzotto.
Sono oltre 500 gli hosted buyer (operatori turistici ospitati) confermati per questa edizione, provenienti da 57 paesi del mondo, a conferma dell'alto livello commerciale e professionale della manifestazione.
Il Circuito presenterà agli operatori l’edizione aggiornata del catalogo 11 Città d’Arte da scoprire e amare che raccoglie itinerari artistici, culturali, gastronomici al di fuori dei percorsi tradizionali, con l’obiettivo di offrire al pubblico esperienze di turismo culturale meno convenzionali e stereotipate.
“La fitta agenda di incontri degli operatori del Circuito con gli operatori turistici del mercato straniero è un segnale ottimo – ha dichiarato il vicesindaco e assessore alla cultura e turismo, Paolo Bonadeo -. L'interesse manifestato nei confronti del Circuito testimonia quanto sia ampio il bacino di potenziale domanda turistica verso Alessandria e verso le Città d'Arte della Pianura Padana. Presentare le undici città in modo sistematico e non frammentario, missione che ha orientato il Circuito Città d’Arte della Pianura Padana fin dalla sua costituzione, è un vantaggio competitivo che spiega l’attenzione sempre maggiore degli operatori esteri”.
Gli operatori che hanno già richiesto al Circuito un appuntamento per conoscere e approfondire le informazioni relative alle Città d'Arte sono 32, di diverse nazionalità: Australia, Austria, Belgio, Corea del Sud, Danimarca, Francia, Germania, Giappone, Norvegia, Paesi Bassi, Spagna, Stati Uniti e Ucraina.
mercoledì 25 marzo 2009
DALLA REGIONE UN CONTRIBUTO DI MILLE EURO PER I PICCOLI EDITORI PIEMONTESI
La Regione Piemonte offrirà un contributo di mille euro ai piccoli editori piemontesi che parteciperanno alla prossima edizione della Fiera Internazionale del libro, che avrà luogo dal 14 al 18 maggio prossimi, e che ne faranno richiesta entro il 10 aprile. E’ questa la prima delle iniziative, in attuazione della legge regionale 18 del 25 giugno 2008 a sostegno della piccola editoria, presenti nel piano programmatico. La Fondazione per il libro la musica e la cultura che già nelle scorse edizioni si è dimostrata sensibile agli interventi per il sostegno alla piccola editoria, collabora con la Regione Piemonte a questa iniziativa curandone anche gli aspetti organizzativi. L’intervento regionale per l’anno 2009, quale supporto alla partecipazione alla prossima Fiera Internazionale del Libro di Torino, sarà rivolto esclusivamente a tutte le imprese editrici che presentano i seguenti requisiti: aziende editrici iscritte nel registro delle imprese della Regione Piemonte da almeno due anni che abbiano prodotto o distribuito, anche al di fuori del territorio regionale, almeno 5 titoli e non più di 500; avere sede legale ed attività produttiva in un comune del Piemonte; essere un imprenditore indipendente, non appartenente ad un grande gruppo editoriale. “Per dare visibilità e promuovere la diffusione delle opere piemontesi, esigenza fortemente espressa dal mondo degli editori - spiega l’Assessore alla Cultura Gianni Oliva- la Regione Piemonte ha pensato di favorire la partecipazione dei piccoli editori alla prossima Fiera Internazionale del Libro, con un sostegno concreto, dando avvio in questo modo all’attuazione della nuova normativa che intende salvaguardare e valorizzare il patrimonio storico e culturale piemontese attraverso la diffusione capillare delle opere rappresentative del territorio”. Il piano programmatico è stato realizzato insieme alla Commissione regionale per le attività editoriali e dell’informazione locale, insediatasi nel febbraio 2008, composta da Gianni Oliva, Assessore alla Cultura, che ne è il Presidente, Juri Bossuto del Gruppo consiliare Rifondazione Comunista - Sinistra Europea , Alberto Cirio del Gruppo consiliare Forza Italia verso il Partito del Popolo della Libertà, Roberto Giachino, rappresentante EPA Editori piemontesi Associati, Walter Martiny, rappresentante AIE Associazione Italiana Editori Delegazione Regionale, Don Corrado Avagnina, rappresentante F.I.S.C. Piemonte (Federazione Italiana settimanali cattolici), Pietro Policante, rappresentante F.I P E.G. Piemonte( Federazione Italiana Piccoli Editori di giornali). Tra gli interventi proposti dalla Regione alla Commissione, ci sono la realizzazione di una libreria dedicata all’editoria piemontese, l’ideazione di un sito web con il catalogo della produzione editoriale piemontese aperto anche alle vendite on line, nonchè incentivi alle biblioteche per l’acquisto di opere edite dai piccoli editori piemontesi. Tutte le informazioni per accedere al contributo di mille euro sono visibili sui siti : www.regione.piemonte.it; www.fieralibro.it
Quote latte
Il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso presentato dalla Regione Piemonte, con pronuncia definitiva in appello, sulla riscossione dei prelievi (le cosiddette multe) per la produzione di latte fuori quota relative all’annata lattiero-casearia 2004-2005.
L’iter giudiziario risale ai primi mesi del 2008: una prima sentenza del TAR Piemonte del gennaio 2008 annullava i provvedimenti con cui AGEA (Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura) aveva avviato i prelievi supplementari (le “multe”) nei confronti dei produttori fuori quota, e le relative cartelle esattoriali emesse dalla Regione. La motivazione della sentenza si basava principalmente sulla presunta incoerenza tra la normativa nazionale e la regolamentazione europea. Il prelievo supplementare e i successivi atti di riscossione si riferiscono esclusivamente all’annata lattiero-casearia 2004/2005, e coinvolgono circa 220 aziende agricole fuori quota, per un ammontare complessivo di somme dovute superiore ai 33 milioni di euro.
La Regione Piemonte ha presentato appello contro la sentenza del TAR e il Consiglio di Stato, dopo aver deciso una sospensiva, si è definitivamente pronunciato accogliendo le tesi sostenute dalla Regione, annullando quindi la sentenza del TAR. In particolare, il Collegio non ritiene via sia alcun contrasto fra la norma nazionale e la disciplina comunitaria, relativa ai meccanismi di calcolo e di imputazione del prelievo sugli esuberi produttivi. Viene quindi confermata la correttezza del prelievo imputato da AGEA, nonché la validità dei recuperi delle somme dovute svolta dalla Regione nei confronti dei produttori.
Si tratta di una sentenza storica in materia di quote latte: infatti, per la prima volta, il massimo organo di giustizia amministrativa si pronuncia in modo articolato sull'obbligo del pagamento del prelievo e tali principi di diritto costituiranno un precedente nei confronti di tutti i Tribunali Amministrativi Regionali, anche per le cause relative alle annate precedenti e successive.La riscossione del prelievo 2004/05, che dopo la sentenza risulta esigibile, proseguirà dunque con le modalità individuate dal decreto legge n. 4 del 5 febbraio 2009, attualmente in fase di conversione parlamentare, che ha introdotto sostanziali novità in merito alle modalità di versamento del prelievo attraverso la possibile rateizzazione.
“Siamo estremamente soddisfatti del risultato di una lunga vicenda giudiziaria - afferma l’assessore regionale all’Agricoltura Mino Taricco - che ha ribadito la correttezza comportamentale della linea fin qui seguita dalla Regione, improntata alla correttezza, alla trasparenza e alla difesa della legalità. Nel contempo, ribadiamo la nostra più forte preoccupazione sui contenuti del Decreto quote latte, in discussione alla Camera. Le modifiche finora proposte non risolvono i nodi essenziali, che sono quelli della rinuncia ai contenziosi per poter accedere ai benefici della rateizzazione e una diversa priorità nell’assegnazione delle nuove quote. Ci auguriamo che gli indirizzi fissati dalla nuova legge non distolgano dalla strada della trasparenza e del rispetto della legalità che riteniamo l’unico percorso corretto di risoluzione della questione.”
L’iter giudiziario risale ai primi mesi del 2008: una prima sentenza del TAR Piemonte del gennaio 2008 annullava i provvedimenti con cui AGEA (Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura) aveva avviato i prelievi supplementari (le “multe”) nei confronti dei produttori fuori quota, e le relative cartelle esattoriali emesse dalla Regione. La motivazione della sentenza si basava principalmente sulla presunta incoerenza tra la normativa nazionale e la regolamentazione europea. Il prelievo supplementare e i successivi atti di riscossione si riferiscono esclusivamente all’annata lattiero-casearia 2004/2005, e coinvolgono circa 220 aziende agricole fuori quota, per un ammontare complessivo di somme dovute superiore ai 33 milioni di euro.
La Regione Piemonte ha presentato appello contro la sentenza del TAR e il Consiglio di Stato, dopo aver deciso una sospensiva, si è definitivamente pronunciato accogliendo le tesi sostenute dalla Regione, annullando quindi la sentenza del TAR. In particolare, il Collegio non ritiene via sia alcun contrasto fra la norma nazionale e la disciplina comunitaria, relativa ai meccanismi di calcolo e di imputazione del prelievo sugli esuberi produttivi. Viene quindi confermata la correttezza del prelievo imputato da AGEA, nonché la validità dei recuperi delle somme dovute svolta dalla Regione nei confronti dei produttori.
Si tratta di una sentenza storica in materia di quote latte: infatti, per la prima volta, il massimo organo di giustizia amministrativa si pronuncia in modo articolato sull'obbligo del pagamento del prelievo e tali principi di diritto costituiranno un precedente nei confronti di tutti i Tribunali Amministrativi Regionali, anche per le cause relative alle annate precedenti e successive.La riscossione del prelievo 2004/05, che dopo la sentenza risulta esigibile, proseguirà dunque con le modalità individuate dal decreto legge n. 4 del 5 febbraio 2009, attualmente in fase di conversione parlamentare, che ha introdotto sostanziali novità in merito alle modalità di versamento del prelievo attraverso la possibile rateizzazione.
“Siamo estremamente soddisfatti del risultato di una lunga vicenda giudiziaria - afferma l’assessore regionale all’Agricoltura Mino Taricco - che ha ribadito la correttezza comportamentale della linea fin qui seguita dalla Regione, improntata alla correttezza, alla trasparenza e alla difesa della legalità. Nel contempo, ribadiamo la nostra più forte preoccupazione sui contenuti del Decreto quote latte, in discussione alla Camera. Le modifiche finora proposte non risolvono i nodi essenziali, che sono quelli della rinuncia ai contenziosi per poter accedere ai benefici della rateizzazione e una diversa priorità nell’assegnazione delle nuove quote. Ci auguriamo che gli indirizzi fissati dalla nuova legge non distolgano dalla strada della trasparenza e del rispetto della legalità che riteniamo l’unico percorso corretto di risoluzione della questione.”
PROWEIN 2009, nuovo veste istituzionale per l’internazionale dei vini del Monferrato
Provincia e Camera di Commercio di Alessandria confermano la partecipazione alla fiera internazionale di vini e liquori “Prowein” in programma a Düsseldorf, dal 29 al 31 marzo 2009, con una rosa scelta di espositori del nostro territorio. Prowein, con gli oltre 3.000 espositori che vi partecipano e un’affluenza di visitatori professionali che supera le 33.000 unità, è sicuramente la più qualificata e specializzata manifestazione vinicola della Germania, nonché mercato estero tradizionalmente più importante per i produttori italiani. La manifestazione, entrata ormai nel circuito fisso della promozione di vini del Monferrato, vede l’impegno delle amministrazioni è quello dei produttori rinnovarsi per accrescere la propria visibilità: da quest’anno, infatti, la provincia entra a pieno titolo nel circuito internazionale della promozione regionale grazie alla collaborazione avviata con il Centro Estero per l’Internazionalizzazione del Piemonte. Il CEIPIEMONTE infatti organizzerà su incarico della Regione Piemonte – Assessorato All’Agricoltura – la presenza delle principali realtà vinicole piemontesi in un’area del padiglione 3 - stand E124 - di oltre 300 mq. Una nuova veste grafica, ma non solo. Uno stand di grande impatto nel quale due saranno le realtà produttive rappresentate: il Consorzio di Tutela del Barolo e Barbaresco e la Provincia di Alessandria con le aziende del Monferrato. “Quella che ci si è presentata è un’occasione unica per il nostro territorio, alla quale non potevamo rinunciare. Il CEIP rappresenta il vero strumento per la promozione dei prodotti regionali nei contesti di maggior rilievo e non c’è dubbio che essere entrati in questo sistema rappresenti per noi un grande salto di qualità” – è il commento del Presidente Paolo Filippi e dell’Assessore Davide Sandalo. Il Presidente della Camera di Commercio, Piero Martinotti, aggiunge “siamo lieti che uno strumento come il CEIP, che vede una rilevante presenza delle camere di commercio piemontesi, sia stato prescelto come braccio operativo per la promozione della viticoltura piemontese ed alessandrina”. All’interno dello stand, le due Enoteche Regionali della provincia di Alessandria, l’Associazione Alto Monferrato con il Consorzio di Tutela del Gavi e il Consorzio del Dolcetto di Ovada, due cantine sociali e oltre 10 aziende rappresenteranno un significativo spaccato dell’enologia alessandrina. La nuova cornice istituzionale sarà luogo di attività di informazione, marketing e comunicazione territoriale, mentre nello spazio appositamente dedicato, una qualificata attività di convegnistica amplierà ulteriormente il quadro enologico rappresentato: Langa e Monferrato.
Il sindaco presente a Novara all'incontro dell'ANCI sul tema della sicurezza urbana
il sindaco Piercarlo Fabbio ha preso parte all'incontro organizzato dall'ANCI e dal Comune di Novara avente per oggetto "Oltre le ordinanze. I sindaci e la questione della sicurezza urbana". All'incontro erano presenti i sindaci di Mantova, Vercelli, Varese, Modena, Piacenza, Verona, Genova, Torino, Rivalta di Torino, Padova e Novara (che ha presieduto l'incontro); presenti gli assessori alla Sicurezza di Parma e Novara; l'assessore alla Viabilità, Serafino Vanni Lai, e il Comandante della Polizia Municipale, Piergiuseppe Rossi. Erano inoltre presenti il Ministro dell'Interno, Roberto Maroni, e i deputati Roberto Cota della Lega Nord, e Giorgio Merlo del Partito Democratico. Il sindaco di Alessandria ha illustrato i punti che ogni comune dovrebbe adottare per far fronte alla sicurezza e a supporto delle quali dovrebbero intervenire altri livelli istituzionali. Una ricetta, quella del primo cittadino, basata sulle quattro "R": riferimento, risorse, ronde e ristrutturazione organizzativa. "Noi sindaci ricopriamo una funzione di riferimento per il territorio - ha dichiarato il sindaco, Piercarlo Fabbio - Per i cittadini, i sindaci eletti sono garanti della sicurezza e, a volte si perde di vista che in taluni casi sono altri i livelli istituzionali deputati ad intervenire. Nel caso della rapina a mano armata, per esempio, si chiede al sindaco quali misure preventive ha adottato, però, ci sono reati di tale gravità che sono di competenza delle Forze dell'Ordine." "Se i sindaci sono un riferimento per i cittadini necessitano anche di risorse - prosegue il primo cittadino -. Abbiamo installato le telecamere adottando sistemi di videosorveglianza di livello, previsto un incremento del pattugliamento e assunto del personale. Però, se noi sindaci dobbiamo fare sicurezza e impiegare nostre risorse perché queste vengono imputate al fine del conteggio del patto di stabilità. Per questa ragione ho chiesto che si espungano tali spese dal patto." "R come ronde - continua Fabbio -. Il modello di Alessandria è differente da quello di gruppi di cittadini che si autotutelano. Noi abbiamo un gruppo di volontari, che vengono sottoposti a selezione e abbiamo anche adottato un regolamento nel settembre del 2008, ben prima che si tornasse a parlare di ronde. I nostri volontari non sono in regime di autotutela, tutto è sotto il controllo del comando di Polizia Municipale. Un esempio, il nostro, che siamo disposti ad esportare. Noi abbiamo creato il Dipartimento di Polizia Locale e sicurezza, al fine di ottenere una maggior autonomia e stiamo andando verso l'agentification. Un'altra soluzione, dal mio punto di vista, è incrementare le competenze degli ausiliari del traffico impiegandoli per verificare eventuali infrazioni e impiegare gli agenti per garantire sicurezza. La norma non prevede questo passaggio, forse ho trovato uno spiraglio. L'invito che rivolgo a voi colleghi è di andare a cercare nel codice della strada."
Dal 27 marzo apertura del Bando per l'erogazione di contributi per la premiazione di idee imprenditoriali eccellenti
Dal 27 marzo 2009 è aperto il bando di concorso per l'erogazione di contributi per la premiazioni di progetti di impresa. L'iniziativa, promossa dall'Assessorato allo Sviluppo Economico con la collaborazione della Cassa di Risparmio di Alessandria, prevede l'assegnazione di premi in denaro alle idee imprenditoriali innovative atte alla produzione e la commercializzazione di beni nei settori dell'agricoltura, dell'industria, dell'artigianato, del commercio, dell'erogazione di servizi a favore delle persone delle imprese. Il premio è rivolto alle imprese che si insediano nel Comune di Alessandria ed è subordinato alla effettiva costituzione di unità locale presso la Camera di Commercio. Al primo classificato verranno erogati 10.000,00 euro, 6.000,00 euro al secondo e 4.000,00 al terzo. Al bando possono partecipare imprese in fase di start up costituite tra il 27 marzo e il 25 giugno 2009. Le domande posso essere presentate entro le ore 12.00 del 25 giugno 2009 presso l'Ufficio Protocollo del Comune di Alessandria e devono essere redatte su appositi moduli disponibili alla pagina dei Bandi di Concorso del sito del comune (www.comune.alessandria.it), oppure presso il Servizio Attività produttive e Piano Strategico del Comune di Alessandria. "Siamo al primo passaggio di un lungo percorso che tende a premiare le idee piuttosto che la solidità delle garanzie patrimoniali dell'impresa - afferma il sindaco Piercarlo Fabbio - e, soprattutto, ci consente di concretizzare il primo tassello di un processo che spero ci porti quanto prima alla 'borsa' delle idee. Un sostegno all'offerta estremamente significativo in questo periodo di crisi".
La Croce Verde dice "no" alle ronde
Le associazioni Anpas piemontesi (in provincia di Alessandria: Croce Bianca Acqui Terme, Croce Verde Alessandria, Croce Verde Arquatese, Avis Bassignana, Croce Verde Bosio, Croce Verde Casale, Croce Verde Cassano Spinola, Croce Verde Felizzano, Croce Verde Murisengo e Valle Cerrina, Croce Verde Ovadese, Croce Verde Stazzanese, Avis Primo Soccorso Valenza, Croce Verde Villalvernia), sulla linea adottata dal Movimento nazionale delle pubbliche assistenze, non aderiranno alle cosiddette “ronde” emerse con i provvedimenti del Decreto antistupri emanato a febbraio dal Governo. Tale Decreto prevede la possibilità per i sindaci di avvalersi della collaborazione di associazioni di cittadini non armati, registrati presso le prefetture, allo scopo di aiutare le forze dell’ordine nel controllo dei territori. Progetto questo che rischia di snaturare l’identità delle pubbliche assistenze e del volontariato in generale, svilendone la funzione di promotore di giustizia sociale e di neutralità nei conflitti. Il movimento delle pubbliche assistenze distingue tra la funzione svolta dalla Protezione civile che è relativa al monitoraggio, difesa e controllo dai rischi naturali dalla funzione di tutela dell’ordine pubblico che non rientra nella tradizione e nelle finalità statutarie delle pubbliche assistenze e del volontariato. Nell’adottare questa posizione, Anpas ricorda che in proposito il Dipartimento nazionale di Protezione civile ha recentemente riportato all’attenzione delle associazioni la circolare del 9 febbraio del 2007 nella quale si diffidano le organizzazioni di volontariato dall’utilizzare le attrezzature e le risorse della Protezione civile per finalità diverse da quelle previste, sottolineando anche le eventuali conseguenze penali che questo comporterebbe.
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