lunedì 28 giugno 2010

No all'eleminazione delle Prefetture

Esprimiamo enorme preoccupazione, riteniamo sarebbe un grave errore cancellare le Prefetture in Italia, considerandole come enti inutili da tagliare. In questo periodo di emergenza, di crisi socio-economica, il Governo Italiano non puo' permettersi di fare di tutta l'erba un fascio.
Auspichiamo che su questa vicenda il Governo faccia un passo indietro annullando qualsiasi tipo di emendamento riconducibile all'eliminazione delle Prefetture o riduzione e trasformazione delle funzioni agli enti locali o alle Questure.
Ci appelliamo al Capo dello Stato, Giorgio Napolitano: non bisogna penalizzare un settore fondamentale gia' in crisi come la sicurezza. Il Governo dopo la bizzarrìa ronde e lo scellerato taglio alle forze dell'ordine, rischia di inciampare di nuovo su un tema caro ai cittadini d'Italia.
Giovanni Barosini
segretario UDC Alessandria

martedì 22 giugno 2010

CAMION ED OPERAI SCORAZZANO PER LA CITTA’. MA DOV’E’ IL CATRAME?

Chi gira la città non può notare le disastrose condizioni del manto stradale di molte vie cittadine dove la presenza di buche, avvallamenti le rendono allo stesso tempo pericolose.
Molte delle vie “incriminate” sono state anche oggetto di segnalazioni da parte di cittadini che esasperati hanno chiamato gli uffici preposti con l’intento di far intervenire gli operai del Comune per tamponare le voragini stradali con un po’ di catrame.
Prontamente gli uffici del Comune si adoperavano nel tranquillizzare il cittadino con la solita frase di rito “Stia tranquillo provvederemo al più presto e grazie per averci segnalato il problema”.
I giorni passano e il buco, prontamente segnalato, aumentava la sua profondità e la sua larghezza; certo che nello stato in cui versano le strade della città ne avranno di lavoro i quattro operai che su due camion adibiti a questo tipo di servizio scorazzano tutti i santi giorni per le vie cittadine a ripristinare quanto gli era stato segnalato dai loro superiori.
Si certo con il loro camion andavano su e giù per le vie della città, peccato che di catrame neanche l’ombra; da me interpellati chiedevo spiegazioni all’autista del mezzo comunale e la risposta è stata “ci fanno girare tutti i giorni da un mese ma di catrame non ce ne danno e noi non possiamo sottrarci dagli ordini che ci vengono dati”.
Allora quello che mi domando e sicuramente la stessa cosa se la chiederanno molti cittadini e che c’è qualcosa che non funziona nella macchina comunale, perché se non c’è la materia prima, in questo caso il catrame e sappiamo le ragioni visto che non si pagano i fornitori, per quale motivo si fanno girare due camion, cinque giorni alla settimana con conseguente spreco di carburante, e allo stesso tempo si impegnano quattro operai che magari potrebbero essere utilizzati per altre mansioni?
Siamo un comune con mille problemi economici, iniziamo ad imparare a razionalizzare le risorse a disposizione e magari a cambiare il modo di lavorare e se è il caso, come si usava una volta “una tiratina d’orecchio a qualche dirigente o responsabile di settore non guasterebbe”, facendo capire che come fa ogni buon padre di famiglia, in questi momenti difficili, cerca di evitare inutili sprechi.

Nello Peluso
Consigliere della Circoscrizione Al/sud

mercoledì 16 giugno 2010

IMPORTANTE INTERVENTO PER IL SOGGIORNO “BORSALINO”

Alessandria – E’ stato inaugurato ufficialmente dal presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, Pier Angelo Taverna, il rinnovato reparto “La Paglietta” del Soggiorno Borsalino – Centro servizi polifunzionali per la terza età che ha sede in corso Lamarmora ad Alessandria.
Si tratta di un Nucleo Sperimentale sorto per affrontare, mediante l’offerta di spazi e risorse a misura d’uomo, il grave problema dell’Alzheimer e della demenza senile. L’iniziativa rientra nell’ambito di un più ampio progetto che si propone di offrire un elevato livello di assistenza a un limitato gruppo di persone affette dalla malattia e di fornire un percorso di supporto ai famigliari, che vivono spesso questa situazione in condizioni di particolare difficoltà. L’obiettivo è quello di migliorare la vita di ogni residente attraverso la riduzione e il controllo dei disturbi del comportamento, conseguire il mantenimento delle funzionalità preesistenti, nonché la razionalizzazione degli interventi farmacologici e delle contenzioni fisiche. Sono inoltre stati predisposti alcuni ambienti speciali, quali una stanza per stimolare momenti di tipo emozionale, una per le attività riabilitative, una definita “delle affettività” per ospiti e familiari.
Attualmente il Nucleo ospita al proprio interno 20 pazienti anziani: l’utenza viene individuata dall’èquipe multidisciplinare dell’Area dei Servizi alla persona effettuando una rigorosa selezione in base a parametri di accoglibilità.
“Questa scelta in favore degli anziani – sottolinea il presidente Tavernavuole evidenziare un’attenzione particolare che la Fondazione rivolge da tempo a questo settore della società alessandrina. Sappiamo bene che la nostra è una delle province italiane con il più elevato tasso di invecchiamento: il numero degli anziani è in crescita e, tra loro, sono molti quelli che arrivano all’età più avanzata in condizioni di salute non buone. La presenza di un caso di demenza senile in famiglia rappresenta uno dei traumi più difficili da gestire ed è per questo che abbiamo scelto di intervenire a sostegno di questa specifica categoria di pazienti, in collaborazione con una delle strutture più avanzate e sensibili in questo settore, come è il Soggiorno Borsalino”.
L’intervento finanziario della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria è pari a 100.000 euro, che sono stati utilizzati per opere di ristrutturazione del Nucleo Sperimentale, per l’acquisto di attrezzature, e – per quasi il 50% - per la formazione del personale operante nel reparto.

martedì 15 giugno 2010

Presentazione Fondazione Gianfranco Pittatore

Alessandria - E’ stata presentata ufficialmente al pubblico la Fondazione “Gianfranco Pittatore per studi e ricerche nel campo economico e finanziario”, dedicata allo scomparso Presidente che ha guidato la Fondazione
Cassa di Risparmio di Alessandria dal 1991 al 2009.
La Fondazione è stata costituita lo scorso mese di aprile su iniziativa della Fondazione Bancaria, ha carattere nazionale ed è aperta a successive partecipazioni
sia di persone fisiche che giuridiche. Nel maggio scorso ha ottenuto l’iscrizione nel Registro delle persone giuridiche istituito presso la Prefettura di Alessandria.
L’Ente si pone l’obiettivo specifico di promuovere e realizzare studi e ricerche nel settore delle discipline economiche e finanziarie. Queste in sintesi le finalità:
- favorire ed attuare programmi di ricerca anche in collaborazione con Università
ed Istituzioni culturali e scientifiche in materia di impresa e di mercato economico-finanziario;
- favorire ed attuare corsi di formazione in collaborazione con Università ed Istituzioni culturali e scientifiche in materie rientranti nelle finalità della Fondazione;
- istituire borse di studio per gli studenti universitari in materie economico-finanziarie;
- promuovere ed organizzare convegni, seminari di studio, conferenze, dibattiti
e ogni altra iniziativa che si ispiri e che rientri nelle finalità e negli scopi della Fondazione.
La Fondazione è amministrata da un Consiglio di Amministrazione, presieduto
da Renato Viale e composto da Ezio Guerci, Antonio Maconi, Pier Angelo
Taverna e Daniele Pittatore, quest’ultimo in rappresentanza della famiglia Pittatore. Il Collegio dei Revisori è formato da Carlo Frascarolo (Presidente), Massimo Bianchi, Biagio Verde. Il Direttore è Mirvano Delponte.
L’Ente si avvale anche di un Comitato Scientifico presieduto da Nerio Nesi.
“Pittatore è stato un manager dalle capacità non comuni: mosso da una chiara visione strategica del divenire delle Fondazioni Bancarie, ha saputo dare un contributo straordinario per lo sviluppo del nostro ente” afferma il Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria Pier Angelo Taverna. “Questo suo ruolo viene unanimemente riconosciuto e noi vogliamo trovare un modo per mantenere una duratura memoria del suo operato. Per questa ragione abbiamo pensato ad una fondazione che porti il suo nome e che abbia una precisa connotazione di studio e approfondimento, soprattutto nel settore delle discipline economiche e finanziarie, quelle maggiormente affini alla sua preparazione e ai suoi interessi, anche se certamente non le sole: basti pensare alla sua sensibilità per le problematiche sociali o all’attenzione per i temi artistici, storici e culturali”.
“Considero un grande onore esser stato chiamato alla presidenza del Consiglio
di Amministrazione della Fondazione intitolata a Gianfranco Pittatore”
dichiara il Cavaliere del Lavoro Renato Viale. “A Pittatore mi ha sempre legato un rapporto di grande stima e di particolare consonanza su tutte le questioni, particolarmente quelle caratterizzate da un certo rilievo strategico. Pertanto, avere oggi la responsabilità di un ente che si propone di fare memoria del suo nome significa di fatto cercare di tenere vive le caratteristiche di uno stile di lavoro e di vita. Non sarà un compito facile, ma le difficoltà di questo incarico devono stimolare me ed i colleghi del Consiglio di Amministrazione ad un impegno superiore all’ordinario. La crescita e lo sviluppo di questo territorio sono gli elementi cardine su cui impostare il nostro lavoro, in una logica di progetto e di pluriennalità, così da garantire anche un equilibrato e proficuo utilizzo delle risorse”.
Il primo rilevante impegno della nuova Fondazione è l’organizzazione del Forum
sul tema “La valorizzazione del Monferrato per lo sviluppo della provincia
di Alessandria”, progetto triennale curato da The European House Ambrosetti,
la cui prima edizione si è tenuta il 19 aprile scorso ad Alessandria con la presentazione di uno studio strategico contenente proposte e azioni concrete per la promozione del territorio.

RICONFERMATA LA SEGRETERIA PROVINCIALE SPI

Nella sua riunione del 14 giugno il direttivo provinciale Spi, presente il segretario regionale Sergio Perino, ha approvato, con voto a scrutinio segreto come vuole lo Statuto della Cgil, la proposta del segretario provinciale Cesare Ponzano di rinnovare l'incarico ai componenti della segreteria uscente, costituita da Luisella Aletto, Giuseppe Amadio e Floriana Taddei.
Lo stesso Ponzano ha poi illustrato il piano di lavoro della struttura, che si proietta sulla parte rimanente del 2010 e su tutto il 2011.
Esso prevede numerosi obiettivi tra i quali emergono: una maggiore interazione tra Spi e servizi Cgil, un più intenso impegno dell'ufficio mobile (camper) per interventi di informazione e assistenza nei piccoli centri, lo sviluppo della formazione previdenziale di base dei nuovi collaboratori e della formazione dei quadri impegnati nella contrattazione sociale (questa unitariamente con Cisl e Uil).
In materia di formazione lo Spi alessandrino mette in campo anche una proposta di formazione congiunta con i delegati delle categorie "attive" sulle conquiste sociali del sindacato, e un corso in tema di comunicazione e accoglienza, mentre per quanto riguarda l'informazione affronta le grosse difficoltà conseguenti alla recente abolizione delle agevolazioni sulle tariffe postali con una complessiva riorganizzazione del settore.
Sono previsti nel piano progetti specifici tra cui segnaliamo il progetto sulla sicurezza degli anziani "Non ci casco" da avviare a settembre in collaborazione col sindacato di polizia Silp, l'associazione di volontariato Auser e l'associazione Federconsumatori, che verrà presentato in un apposito convegno il 13 luglio nell'ambito delle iniziative dei "Compagni di Enea".
Rilancio del Coordinamento Donne, sperimentazione di forme di informatizzazione del lavoro quotidiano di sportello, e una ricerca di memorie operaie sulle purtroppo numerose aziende alessandrine chiuse nei decenni scorsi completano il ricco programma di lavoro del sindacato pensionati di Alessandria.

CENA DELLA LEGALITÀ E DELLA SOLIDARIETÀ

Una “Cena della Legalità e della Solidarietà”, intesa non come semplice occasione di ritrovo, ma come punto di partenza per lo sviluppo di sinergie positive sul territorio novese, un cammino comune sulla strada della ritrovata coscienza civile, della partecipazione democratica, della legalità, della solidarietà e della buona tavola. Si è svolta con questo intento l’iniziativa nata dall’incontro di due realtà del territorio alessandrino: l’associazione Libera e la società cooperativa sociale EquAzione.
Libera nasce il 25 marzo del 1995, con l’intento di coordinare e sollecitare l’impegno della società civile contro tutte le mafie. Fino ad oggi, hanno aderito alla rete di Libera circa 1.500 associazioni tra nazionali e locali, oltre a singoli sostenitori. La scelta di coordinare tante realtà nella lotta alle mafie, si è rilevata la migliore non solo per il numero dei soggetti coinvolti e per il clima di cooperazione creatosi, ma anche per valorizzare sforzi ed iniziative già esistenti. Libera agisce per favorire la creazione di una comunità alternativa alle mafie, certa che il ruolo della società civile sia quello di affiancare la necessaria opera di repressione propria dello Stato e delle Forze dell’Ordine, con una offensiva di prevenzione culturale. Libera è presente in provincia di Alessandria dal 2008, con un proprio Coordinamento Provinciale.
EquAzione opera, invece, nel settore del commercio equo e solidale sul territorio della provincia di Alessandria a partire dalla fine del 1996. Si configura come società cooperativa sociale aderente al Consorzio Ctm-Altromercato ed i suoi canali preferenziali di attività sono le sei sedi fisse, le cosiddette “Botteghe del Mondo”, situate ad Alessandria, Casale Monferrato, Novi Ligure, Acqui Terme, Valenza, Ovada.
La cena, che si è svolta sabato 12 giugno presso il Centro Fieristico Dolci Terre di Novi, con il patrocinio della Città di Novi Ligure e della Provincia di Alessandria, ha visto la partecipazione di oltre 200 persone, che con la loro presenza hanno voluto testimoniare e ribadire l’impegno contro la mafia e la criminalità organizzata e il sostegno a tutte quelle realtà economiche e sociali che ad esse si oppongono.
Durante la serata, i partecipanti hanno potuto ascoltare le testimonianze di Manlio Bugliarelli, socio lavoratore della Cooperativa, Placido Rizzotto, che ha prodotto il vino servito per l’occasione e di Francesca Rispoli, responsabile Formazione di Libera nazionale.

giovedì 20 maggio 2010

Emergenza casa in Alessandria

Allarme sfratti ed emergenza casa in Alessandria, con occupazioni abusive di immobili e proteste continue. Un problema sociale che sta animando in questi ultime settimane un acceso dibattito istituzionale e politico. E proprio alle istituzioni e alla politica ‘militante’ rivolge la diretta chiamata in campo Piervittorio Ciccaglioni (Lega Nord), consigliere del Cissaca.
“Da politico che vive ogni giorno la strada, a contatto con la gente in difficoltà e, nel contempo, da osservatore privilegiato all’interno del Consorzio intercomunale servizi socio-assistenziali – spiega l’esponente del Carroccioritengo che la questione vada innanzitutto affrontata in maniera coordinata, coinvolgendo Comune, Atc, Cissaca e naturalmente prefettura. Da qui la necessità di una sospensione momentanea degli sfratti, con la relativa verifica dei casi più gravi e urgenti. Fondamentale resta però applicare regole precise, partendo dagli extracomunitari: l’accesso alle graduatorie per l’assegnazione degli alloggi deve essere rigoroso, rispettando un adeguato periodo per la cittadinanza (10 anni) e la necessità di un lavoro certo e regolare. A questo si collega la revisione del sistema Isee, che ad oggi penalizza i nostri connazionali”. Per Ciccaglioni occorre anche ridefinire le competenze del Cissaca, soprattutto in termini di spese: quella sostenuta per l’integrazione degli affitti è troppo alta.
“Dalla Lega Nord arriva una proposta a favore e non contro qualcuno. Vista la situazione attuale, non è più possibile rimandare un necessario compromesso tra gli enti coinvolti al fine di riuscire ad aiutare concretamente quanti sono in difficoltà. Non è, come sostiene chi si limita a sterili attacchi e polemiche di facciata, una questione di razzismo, ma di giustizia. Basta all’anarchia, dove tutti rivendicano diritti ma nessuno da. Il Cissaca è uno dei consorzi più attivi e meglio organizzati in Piemonte, ma il suo lavoro è più efficace se affiancato a quello di Comune, Atc e prefettura, andando verso un cambiamento strutturale nel modo di rapportarsi all’emergenza. Non solo assistenza ma percorsi di accompagnamento verso una piena autonomia da parte delle persone che si trovano in situazioni estreme. E allora, oltre ad avere una casa, ci si riesce a mantenere con un lavoro che salvaguardi anche la dignità. Questo è il ruolo di un amministratore, non visibile ma presente. Noi della Lega lo sappiamo e lo facciamo”.